<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-34584773</atom:id><lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2009 11:05:49 +0000</lastBuildDate><title>ISTITUTO COMPRENSIVO DI GENZANO DI LUCANIA</title><description>Una coomunity di apprendimento centrata sui problemi della scuola.</description><link>http://icgschool.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (icgbloggers)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>107</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-2905598114032982383</guid><pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-22T08:17:48.829-07:00</atom:updated><title>Forenza ha sviscerato il suo passato templare in un convegno</title><description>Il convegno “Normanni in terra di Lucania”, tenutosi a Forenza giovedì 5 giugno scorso, ha costituito un interessante confronto fra ricercatori di professione, a cavallo della più rigida ortodossia storiografica, e studiosi dilettanti (ma non meno determinati ed appassionati dei primi) convinti che seguendo logiche alternative si possa giungere a completare il ‘puzzle’ della ‘verità storica’ da tasselli fino ad oggi trascurati, quando non volutamente ignorati, dal mondo accademico.&lt;br /&gt;Lilia Allamprese (dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Forenza) ha esordito, nel suo preludio, ricordando che “l’incontro va a concludere il progetto ministeriale ‘Sulle orme dei Templari’, teso a valorizzare le radici storiche del territorio tramite una capillare disamina della storia locale”.&lt;br /&gt;Una valorizzazione ad ampio spettro che, per le prossime serate estive, non esclude neanche l’aspetto ludico. Difatti, è stata commissionata a Pina Mastrodonato (artista genzanese già distintasi in altre occasioni per la sua maestria) un dipinto su pergamena raffigurante l’antico ‘gioco del&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SIX5fv8G1wI/AAAAAAAAA5I/EOntCK72SQk/s1600-h/foto1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225857266473162498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SIX5fv8G1wI/AAAAAAAAA5I/EOntCK72SQk/s200/foto1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;l’oca’. Ma si tratta di una ‘spirale’, scandita da invitanti ‘oche’, di fatto ‘sui generis’: le caselle sono tutte contrassegnate da immagini di storia locale: monumenti, personaggi ed eventi inerenti al sito forenzese. Frutto di un lavoro certosino che ha impegnato la Mastrodonato, armata di pennellini e colori ad olio, per oltre un mese. Quindi è stata fatta stampare una gigantografia del lavoro che sarà utilizzata per giocarci: già sabato, in occasione dell’ultimo giorno di scuola, ed in seguito nella villa comunale, ove resterà esposta.&lt;br /&gt;“I ragazzi imparano meglio, divertendosi – ha precisato la giovane preside –, e solo conoscendo le proprie radici, ci si può proiettare in maniera positiva verso il futuro”.&lt;br /&gt;D’accordo con lei il Sindaco Mastrandrea e l’assessore Lambo. I quali hanno ribadito il ruolo della scuola quale ‘magistra vitae’ e rimangono convinti della necessità di continuare ad investire in ‘cultura’, “poiché se è vero che ciò non paga nell’immediato – hanno precisato –, è anche certo che, nel tempo, restituisce con interessi alti; quindi occorre essere pazienti e lungimiranti se si vogliono ottenere risultati significativi e stabili”.&lt;br /&gt;Mastrandrea ha sentito anche il bisogno di mettere in chiaro che “il presente convegno organizzato con tanto impegno della scuola e dall’Amministrazione, è da riguardarsi come una sorta di esperimento alchemico che da mitologia, storia, tradizione orale e qualche congettura più o meno fondata, mira a mettere in moto un ‘volano’ che possa servire a trainare la cultura e l’economia sia del paese che di tutto il territorio limitrofo”.&lt;br /&gt;Un ringraziamento particolare è andato gli studiosi presenti, per l’interesse volto a Forenza nel far luce su un periodo storico che l’ha vista protagonista in vicende fondamentali per la storia dell’Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Punto di vista della storia ‘ufficiale’ su ‘Forenza e dintorni’&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SIX4nw_nGjI/AAAAAAAAA5A/KxkbLfxWJaw/s1600-h/foto2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225856304683620914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SIX4nw_nGjI/AAAAAAAAA5A/KxkbLfxWJaw/s200/foto2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Si sono profusi nel presentare una visione ortodossa del ruolo di questa parte della Basilicata in seno ai profondi mutamenti che continuamente rimodellarono gli ‘assetti geopolitici’ dell’ età medievale, Silvio Zotta ed Antonella Pellettieri. Il primo, ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Napoli con una ‘lezione’ sulla storia di Forenza dai Longobardi agli Angioini: partendo dalla fondazione fino alla forma urbana trecentesca. L’altra, saggista e Dirigente di Ricerca al CNR, discettando con cognizione di causa attorno agli ‘Ordini religioso-cavallereschi’, un tema che – è stato la stessa Pellettieri a precisarlo – solo da vent’anni a questa parte, viene considerato non più come storia da lasciare ai margini poiché fortemente ideologizzata, bensì fenomeno indispensabile per comprendere un’ epoca che è stata cruciale per le sorti dell’Europa e che ha lasciato segni tangibili in molti luoghi, Lucania compresa.&lt;br /&gt;Il punto di vista di Zotta è di tipo wittgensteiniano: su ciò di cui non si può parlare, è meglio tacere. Cosicché la sua rinuncia a conferire al paese natio un ruolo di spicco riguardo alla genesi dell’Ordine dei Templari è netta e sfrontata. Ma la storia che narra sull’origine di Forenza è precisa e basata su documenti; e, nel peggiore dei casi, su un’attenta analisi etimologica della toponomastica rurale. “L’evento cruciale – chiarisce nel corso della sua lunga esposizione – è quello dell’843: il territorio forenzese è sotto il dominio degli Alemanni (combattenti longobardi), i quali hanno imposto un feudalesimo basato sulla forza. L’arrivo dei Saraceni, induce qualche centinaio di uomini a rifugiarsi sulla montagna ed a fortificarla: nasce Forenza. Ma solo nel 1368 – continua Zotta – viene collocata, presso la chiesa di San Nicola, la prima campana: ciò significa che il Comune è finalmente in grado di autogovernarsi”.&lt;br /&gt;Una storia senza infamia né lode, dunque, che vede comunque la zona del Vulture-Alto Bradano al centro di prove di forza tese a rovesciare equilibri tutt’altro che meramente locali.&lt;br /&gt;Pellettieri è dello stesso avviso, ma il suo interesse è centrato su quanto si muove attorno ai diversi gruppi di ‘monaci armati’ che funsero da ‘guardia del corpo’ (e da incaricati al ‘ricovero’) per gli ingenti flussi di uomini che si recavano nei luoghi della Terra Santa in seguito al movimento delle Crociate. La studiosa del CNR non nega che la terra lucana, ed in particolare Forenza, abbia costituito un luogo di transito privilegiato (nonché base logistica strategica) per i Poveri Cavalieri di Cristo e per altri Ordini (“ad esempio, Melfi – dice – è stata probabilmente la prima Domus europea legata all’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme”), ma esclude categoricamente che Ugo dei Pagani possa essere identificato col fondatore dell’Ordine Templare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Punto di vista ‘non ortodosso’ del ruolo di Forenza e delle zone limitrofe all’epoca del dominio dei Normanni e delle Crociate (Franculli, Glinni, Vernavà)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canio Franculli, Emanuele Vernavà e Raffaello Glinni sono i relatori che hanno palesato una visione un po’ meno ortodossa riguardo al tema del convegno. I primi due, dirigenti scolastici appassionati di storia locale; l’ultimo, ingegnere di origini acheruntine residente a Roma, il quale ha iniziato ad interessarsi al tema compiendo ricerche sulle origini (nord-europee) della famiglia d’appartenenza.&lt;br /&gt;L’esposizione di Franculli (“Il territorio lucano al tempo delle Crociate”), pur vertendo sui cardini principali dell’argomento è strutturata in maniera tale da trascenderli. La sua è piuttosto una meta-analisi dei fatti. “Perché – si chiede in sostanza lo studioso, già autore di saggi – nei libri di storia con la ‘S’ maiuscola non si parla mai di Lucania, nonostante l’epoca che stiamo affrontando sia ricca di fatti cruciali di importanza a livello europeo?” Senza contare quelli già palesati da Zotta e Pellettieri, Franculli ne cita uno che basta da solo a rendere l’idea: “nel 1089 – dice – presso l’Abbazia Benedettina di Banzi, Urbano II incontrò ben 32 Vescovi allo scopo di prendere importanti decisioni in merito all’imminente ‘guerra santa’, ma questo evento non è mai citato nei testi scolastici”.&lt;br /&gt;La spiegazione che Franculli riesce ad offrire per questa sorta di ‘invisibilità’ del nostro territorio è semplice: la Lucania non viene nominata perché ‘non esiste’, ovvero non ha un nome, ed i suoi ‘luoghi’ passano continuamente dall’una all’altra delle regioni limitrofe, fino a perdere quasi consistenza. Ricostruire questa identità, secondo Franculli, deve costituire uno degli obiettivi principali di una ricerca storica che miri a cercare ‘verità’ che prescindano da “dogmi santificati”.&lt;br /&gt;Specificatamente sui Templari, invece, la disamina di Varnavà, volta soprattutto a cogliere il dualismo caratterizzante di monaco-guerriero, armonizzato con sapienza da San Bernardo nella sua famosa regola scritta per l’Ordine. Una storia che non lesina in quanto a misteri ancora irrisolti (cosa rappresentava Bafometto, ad esempio?) ed a particolari assai suggestivi.&lt;br /&gt;Infine Glinni. La sua è una visione un po’ esoterica; ma, da buon ingegnere, la presenta con rigore, avvalendosi dell’uso di un programma per computer, grazie al quale riesce a far vedere come, partendo da considerazioni di natura prettamente matematica, viene fuori la pianta della Cattedrale di Acerenza. L’algoritmo di base, applicato partendo da un rettangolo (particolare, ma non scelto a caso) si basa sulla reiterazione della nota regola del ‘rapporto aureo’, facilmente riscontrabile anche in natura, ad esempio nella disposizione dei semi in un girasole o nella spirale di una lumaca.&lt;br /&gt;Glinni è convinto che i Normanni possedevano conoscenze che andrebbero riscoperte; grazie alle quali si potrebbe riuscire a far luce su molte cose, semplicemente cominciando a guardarle da una prospettiva diversa. E ciò, naturalmente, vale anche per quel che riguarda i Forenza e i Templari.&lt;br /&gt;C’è fermento, insomma, sull’argomento. E ciò, in un modo o nell’altro, non può che far bene alla nostra Lucania.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gianrocco Guerriero&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-2905598114032982383?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/07/forenza-ha-sviscerato-il-suo-passato.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SIX5fv8G1wI/AAAAAAAAA5I/EOntCK72SQk/s72-c/foto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-5508133181469046660</guid><pubDate>Mon, 14 Jul 2008 20:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-14T13:43:16.414-07:00</atom:updated><title>Genzano comincia a ‘correre’ partendo da Roma</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHu5KzzTmZI/AAAAAAAAA44/mDGDfAU-coU/s1600-h/Scan10027.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222971788221454738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHu5KzzTmZI/AAAAAAAAA44/mDGDfAU-coU/s320/Scan10027.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il buon esempio è un ‘lievito’ che, più d’ogni altro, favorisce la crescita di una comunità. Anche per quel che riguarda lo sport: quello sano, praticato col solo intento di stare bene, nel corpo e nella mente. E così a Genzano, grazie alla semplice passione di un paio di atleti dilettanti, sta ‘prendendo piede’ – è proprio il caso di dirlo – la più semplice e salutare delle attività fisiche consone all’uomo: correre.&lt;br /&gt;Un entusiasmo così grande da convincere, giusto una settimana fa, un nutrito gruppo di persone a recarsi a Roma per partecipare alla maratona ed alla stracittadina. Nella prima si sono cimentati Luciano Mastrodonato (53 anni che non sembrano tali, e con all’attivo già 70 gare), Michele Feo (odotoiatra 45-enne dal ‘pie’ veloce’) ed il giovane Gabriele Mazzoccoli il quale stavolta ha disputato un ottimo tempo, avendo tagliato il traguardo in appena 3,5 ore.&lt;br /&gt;Hanno invece corso i 4 km per le vie della città i principianti del gruppo: Nicola, Giovanna, Maria Grazia, Serena, Anna e la piccola Giulia. Quest’ultima, di appena 12 anni, ad una settimana dall’evento, non ha ancora smaltito l’emozione.&lt;br /&gt;“L’anno prossimo – dice Luciano, il quale in una occasione ha sfiorato le 3 ore – speriamo di riuscire a portare con noi altre persone alla ’42 chilometri’. E non tanto per la gara in sé, quanto piuttosto per la ricchezza educativa della fase d’allenamento, che potrebbe essere di vero sprone per vincere il lassismo dei giovani e la noia dei più adulti. Perché correre – conclude – oltre a far star bene, rende anche padroni di sé”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gianrocco Guerriero (scrittore e collaboratore de “la Nuova del Sud”)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-5508133181469046660?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/07/genzano-comincia-correre-partendo-da.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHu5KzzTmZI/AAAAAAAAA44/mDGDfAU-coU/s72-c/Scan10027.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-7249621085786109459</guid><pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T13:32:45.433-07:00</atom:updated><title>Il Dirigente dell'Istituto Comprensivo di Genzano  va in pensione.</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHDeinAHpiI/AAAAAAAAA4A/Be1evLZhb14/s1600-h/Scansione0001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219916654288807458" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHDeinAHpiI/AAAAAAAAA4A/Be1evLZhb14/s320/Scansione0001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Il Dirigente dr. Donato Pepe, va in pensione e lascia la dirigenza del nostro Istituto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Lo salutiamo con riconoscenza per il lavoro svolto in tanti anni!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Dal 1° settembre 2008 il nuovo Dirigente Scolastico sarà il Prof. Vertulli Pasquale: a lui un cordiale benvenuto con l'augurio di buon lavoro !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ8HpVWGoI/AAAAAAAAA4o/FmpBkTZgHTs/s1600-h/Scansione0006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220371388872137346" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ8HpVWGoI/AAAAAAAAA4o/FmpBkTZgHTs/s320/Scansione0006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Signor preside&lt;br /&gt;vogliamo salutare&lt;br /&gt;che in pensione è voluto andare,&lt;br /&gt;stima e affetto dimostrare,&lt;br /&gt;ad una persona da ammirare,&lt;br /&gt;che pur senza abbracciare&lt;br /&gt;tutti noi vogliamo ringraziare&lt;br /&gt;ed un bel ricordo vogliamo conservare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Classe 2 t.p. di Banzi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Alcuni momenti del collegio dei docenti del 30 giugno 2&lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ5_M5mpgI/AAAAAAAAA4Q/H1vKfc3hKbo/s1600-h/100_0825_edited.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220369044777379330" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ5_M5mpgI/AAAAAAAAA4Q/H1vKfc3hKbo/s400/100_0825_edited.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;008&lt;/span&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHDfCvdux5I/AAAAAAAAA4I/Je_sYF4rXqo/s1600-h/100_0834_edited.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219917206316304274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHDfCvdux5I/AAAAAAAAA4I/Je_sYF4rXqo/s400/100_0834_edited.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ7XGyDFhI/AAAAAAAAA4g/qxIxxam65LY/s1600-h/100_0843_edited.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220370554963564050" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ7XGyDFhI/AAAAAAAAA4g/qxIxxam65LY/s320/100_0843_edited.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ6qYumIfI/AAAAAAAAA4Y/kjXi0SJChgg/s1600-h/100_0839_edited.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220369786686808562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ6qYumIfI/AAAAAAAAA4Y/kjXi0SJChgg/s320/100_0839_edited.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ8iA9ZoHI/AAAAAAAAA4w/vs0diFv1ZSA/s1600-h/100_0842.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220371841890754674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHJ8iA9ZoHI/AAAAAAAAA4w/vs0diFv1ZSA/s400/100_0842.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Auguri dal gruppo Editing&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-7249621085786109459?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/07/il-dirigente-dellistituto-comprensivo.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHDeinAHpiI/AAAAAAAAA4A/Be1evLZhb14/s72-c/Scansione0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-407340999334584621</guid><pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-06T07:27:52.538-07:00</atom:updated><title>Pranzo per la fine della scuola primaria</title><description>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Antipasti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Articoli determinativi e indeterminativi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un pizzico di nomi astratti.&lt;br /&gt;Una pagina di analisi logica e grammaticale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Primo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Alpi, Appennini, Pianura Padana e mar Mediterraneo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Secondo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nave fenicia, colonia greca, Colosseo e Obelisco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Contorno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni decimali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Frutta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Cuore, sistema linfatico e sistema scheletrico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Dolce&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Note musicali e accordi a volontà e per finire quattro salti in allegria e felicità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Classe 5^ A&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-407340999334584621?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/07/pranzo-per-la-fine-della-scuola.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-1175575497755105190</guid><pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-06T07:19:37.696-07:00</atom:updated><title>La vendetta del grillo</title><description>Un giorno d'estate una formica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trasportava, verso levante,&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SHDS_0tm1EI/AAAAAAAAA34/qpM9Ayfyj6U/s1600-h/formica_cicala.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutta sudata e con fatica,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di pane una grossa mollica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontrò un grillo parlante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che aveva male a un ginocchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva inciampato in un laccio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;teso da un marmocchio,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dietro una pianta di finocchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come punire quel monellaccio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farlo scivolare su una buccia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di banana lasciata dall'amica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di una vispa bertuccia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal nome originale Mariuccia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;davanti a una grande ortica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Classe 5^ B&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-1175575497755105190?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/07/la-vendetta-del-grillo.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-2146554155191846293</guid><pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-28T08:28:48.106-07:00</atom:updated><title>Laboratorio che passione!</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Esperienze didattiche&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Anche l’aula può diventare luogo di esperienze manipolative. Viaggiando nelle “trasformazioni”, gli alunni della 2^ C (sc. primaria) hanno voluto essere partecipi in prima persona del processo della panificazione e così hanno allestito in classe un piccolissimo laboratorio. Non solo hanno osservato ma hanno manipolato personalmente la pasta, hanno atteso due ore circa per la lievitazione e poi hanno infornato (in un fornetto a microonde) i panini che, una volta cotti sotto i lloro occhi, sono stati consumati in classe fra la gioia di tutti&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZQb0OqFoI/AAAAAAAAA2Y/Y1o2ZcFi8lw/s1600-h/100_0725.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216945657162110594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZQb0OqFoI/AAAAAAAAA2Y/Y1o2ZcFi8lw/s320/100_0725.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216946226436956770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZQ888W4mI/AAAAAAAAA2g/Jv3aw5P5vVw/s320/100_0726.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZRRfU6cUI/AAAAAAAAA2o/oN1UEV0--u4/s1600-h/100_0728.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216946579264139586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZRRfU6cUI/AAAAAAAAA2o/oN1UEV0--u4/s320/100_0728.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZR5hPFCBI/AAAAAAAAA2w/tpUcnYaRaFM/s1600-h/100_0729.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216947266971306002" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZR5hPFCBI/AAAAAAAAA2w/tpUcnYaRaFM/s320/100_0729.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il pane&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il pane è la cosa migliore del mondo,&lt;br /&gt;che sia lungo o tondo,&lt;br /&gt;ogni forma che ci sia,&lt;br /&gt;può essere di fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tu vuoi assaggiarlo,&lt;br /&gt;ti viene voglia di mangiarlo.&lt;br /&gt;Appena sfornato non lo puoi toccare&lt;br /&gt;Altrimenti ti puoi scottare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mangiamo anche il panino&lt;br /&gt;Il suo gusto è sempre genuino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il pane&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il pane di Genzano&lt;br /&gt;È genuino e sano.&lt;br /&gt;Si fa con buoni ingredienti&lt;br /&gt;Molto nutrienti.&lt;br /&gt;E’ diventato quotidiano&lt;br /&gt;Perché ogni giorno lo mangiamo.&lt;br /&gt;A tavola sei il re&lt;br /&gt;e tutti felici corriamo a te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gruppo delle classi quarte impegnato nel laboratorio espressivo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Esperienze laboratoriali della classe 4 ^A, attraverso lo studio delle civiltà fluviali.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZTsbhGRPI/AAAAAAAAA3A/CySul4MEdSg/s1600-h/100_0376.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216949241121228018" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZTsbhGRPI/AAAAAAAAA3A/CySul4MEdSg/s320/100_0376.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZTBAI8OdI/AAAAAAAAA24/HKQ-ixwQjOc/s1600-h/100_0374.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216948495037774290" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZTBAI8OdI/AAAAAAAAA24/HKQ-ixwQjOc/s320/100_0374.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZUZx7gICI/AAAAAAAAA3I/GV_jD1Uiw7k/s1600-h/100_0377.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216950020231667746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZUZx7gICI/AAAAAAAAA3I/GV_jD1Uiw7k/s320/100_0377.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZVW3P9kcI/AAAAAAAAA3Q/m2vfF-xefg4/s1600-h/100_0379.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216951069631680962" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZVW3P9kcI/AAAAAAAAA3Q/m2vfF-xefg4/s320/100_0379.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZWKzPS5dI/AAAAAAAAA3Y/s2TJC8oTwiA/s1600-h/100_0380.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216951961908340178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZWKzPS5dI/AAAAAAAAA3Y/s2TJC8oTwiA/s320/100_0380.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZW2pKGQPI/AAAAAAAAA3g/KDv5zvYStdc/s1600-h/100_0381.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216952715116429554" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZW2pKGQPI/AAAAAAAAA3g/KDv5zvYStdc/s320/100_0381.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZXYk15hHI/AAAAAAAAA3o/cWULBaqOmfU/s1600-h/100_0386.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216953298073519218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZXYk15hHI/AAAAAAAAA3o/cWULBaqOmfU/s320/100_0386.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZX35-tf7I/AAAAAAAAA3w/KRd-y0uvxRI/s1600-h/100_0388.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216953836323569586" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZX35-tf7I/AAAAAAAAA3w/KRd-y0uvxRI/s320/100_0388.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZTsbhGRPI/AAAAAAAAA3A/CySul4MEdSg/s1600-h/100_0376.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-2146554155191846293?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/06/laboratorio-che-passione.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SGZQb0OqFoI/AAAAAAAAA2Y/Y1o2ZcFi8lw/s72-c/100_0725.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-4479766034615027860</guid><pubDate>Thu, 19 Jun 2008 19:56:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-19T13:49:15.158-07:00</atom:updated><title>La Basilicata tra aspetti morfo-geografici, antropici e immagini poetiche.</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SFrCNEOXq6I/AAAAAAAAA2A/0qw6Wvnpxyo/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213693048362871714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SFrCNEOXq6I/AAAAAAAAA2A/0qw6Wvnpxyo/s320/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della storia la Basilicata è sempre stata una regione molto chiusa a causa del suo territorio con poche coste e pochissime vie di comunicazione. Il territorio di questa regione è prevalentemente montuoso, ricco di castelli, ci sono sull’Appennino lucano molti luoghi turistici belli da visitare e interessanti da vedere come Monticchio, che è visitato da turisti provenienti da tutta Italia. Invece si affaccia sul mar Ionio l’unica pianura, la piana di Metaponto. Anche su questa pianura ci sono posti bellissimi da visitare:Nova Siri, Metaponto, Policoro.&lt;br /&gt;I fiumi sono molto importanti per la regione, sfociano tutti nel mar Ionio e sono di origine torrentizia.&lt;br /&gt;I fiumi sono soggetti a piene rovinose che portano via lo strato fertile del terreno e creano ampi letti sassosi,le fiumare.&lt;br /&gt;La fiumara è un corso d’acqua caratteristico dell’Italia Meridionale,a regime torrentizio e asciutto per la maggior parte dell’anno. I fiumi più lunghi e importanti sono:il Basento-149km,l’Agri-136km,il Bradano-114km e il Sinni-94km.&lt;br /&gt;Un’altra caratteristica morfologica della Basilicata sono i Calanchi.&lt;br /&gt;Il Calanco è un incavo,stretto e profondo prodotto su terreni argillosi dall’erosione delle acque di superficie.&lt;br /&gt;La Basilicata è ricca di paesaggi naturali, infatti, troviamo l’alta montagna,le zone umide lungo i fiumi e le coste bellissime. Per proteggere tanta bellezza,nel 1993 è stato istituito il Parco Nazionale del Pollino.&lt;br /&gt;Le piante più diffuse sono:pino nero,abete bianco,faggio,betulla,castagno,scarpetta di Venere e ginestra. L’agricoltura è poco redditizia a causa della morfologia del territorio.&lt;br /&gt;Si coltivano per lo più frumento e cereali,oltre che patate,olive,uva(da vino),agrumi e,ultimamente,colture industriali,come tabacco e barbabietole da zucchero.&lt;br /&gt;L’industria lavora principalmente i prodotti della terra:sono presenti sul territorio lucano oleifici,pastifici e stabilimenti vinicoli.&lt;br /&gt;Negli ultimi tempi,però,grazie allo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale e petrolio,sono sorti stabilimenti chimici,meccanici ed edili.&lt;br /&gt;Il settore terziario è in via di sviluppo.&lt;br /&gt;Gli abitanti della Basilicata sono 597 768,infatti è la regione più piccola dell’Italia Meridionale,con due sole province:Potenza che è il capoluogo di regione,e Matera che è il capoluogo di provincia.&lt;br /&gt;Potenza è il capoluogo più elevato dell’Italia peninsulare,sorge nell’alta valle del Basento ed è situata a 819m sul livello del mare.&lt;br /&gt;Matera sorge a 400m sul livello del mare.&lt;br /&gt;Nella città vecchia di Matera si trovano edifici rupestri scavati nel tufo chiamati &lt;strong&gt;“I SASSI”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le caratteristiche abitazioni sono state abitate fino alla fine del 1953,quando ai residenti sono stati assegnati nuovi alloggi nelle case popolari.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SFq-QxPtmsI/AAAAAAAAA1w/y7oaVgEaBxE/s1600-h/Immagine3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213688713941195458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SFq-QxPtmsI/AAAAAAAAA1w/y7oaVgEaBxE/s320/Immagine3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(sasso barisano)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I Sassi di Matera sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per la loro singolarità e storia.&lt;br /&gt;Carlo Levi nel libro &lt;strong&gt;“Cristo si è fermato a Eboli”&lt;/strong&gt; li descrive così: &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“Questi coni rovesciati,questi imbuti,si chiamano Sassi:Sasso Caveoso e Sasso&lt;br /&gt;barisano.&lt;br /&gt;Hanno la forma con cui,a scuola,immaginavamo l’inferno di Dante.&lt;br /&gt;Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone:dentro quei&lt;br /&gt;buchi neri,dalle pareti di terra,vedevo i letti,le misere suppellettili,i cenci&lt;br /&gt;stesi.&lt;br /&gt;Sul pavimento stavano sdraiati i cani,le pecore,le capre,i maiali.&lt;br /&gt;Ogni famiglia ha,in genere,una sola di quelle grotte per tutta abitazione e&lt;br /&gt;ci dormono tutti insieme,uomini,donne,bambini e bestie.&lt;br /&gt;Così vivono&lt;br /&gt;ventimila persone.&lt;br /&gt;Io non ho mai visto una tale immagine di miseria”.&lt;br /&gt;[……]&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213697260820788546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SFrGCQ2mdUI/AAAAAAAAA2Q/vzbK-2xqCjY/s320/Immagine2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;(sasso caveoso)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il territorio, non soddisfacente ai bisogni dell’uomo, ha prodotto, in passato, l’esodo della popolazione, che oggi non raggiunge i 600 000 abitanti.&lt;br /&gt;Il settore primario è molto sviluppato: si coltivano viti da vino, olive, grano e cereali; adesso si stanno coltivando prodotti industriali e barbabietole da zucchero.&lt;br /&gt;L’industria è in crescente sviluppo grazie alla FIAT, situata nella zona del melfese, mentre altre industrie di caseifici, oleifici e prodotti vinicoli, lavorano tutto quello che la terra produce.&lt;br /&gt;Il turismo, invece, è in via di sviluppo grazie alla bellezza della flora e della fauna. Nel&lt;br /&gt;1993,inoltre è stato istituito il Parco Nazionale del Pollino ai confini con la Calabria.&lt;br /&gt;La Basificata è considerata dai suoi poeti, una regione povera, disabitata, e presentata di solito con un sentimento di tristezza.&lt;br /&gt;Nella poesia di Rocco Scotellaro(sindaco di Tricarico), &lt;strong&gt;”Lucania”,&lt;/strong&gt; si può verificare quanto detto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;M’accompagnava lo zirlo dei grilli&lt;br /&gt;E il suono del campano&lt;br /&gt;al collo di&lt;br /&gt;un’inquieta capretta.&lt;br /&gt;Il vento mi fascia&lt;br /&gt;di sottilissimi nastri&lt;br /&gt;d’argento&lt;br /&gt;e là nell’ombra delle nubi sperduto&lt;br /&gt;giace in frantumi un&lt;br /&gt;paesetto lucano. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;La poesia, infatti, parla di come, in estate, poiché il clima è afoso ci sono numerosi grilli che “cantano”, di come l’economia è basata sulla pastorizia, poiché sente il suono del campanello al collo di un’inquieta capretta, del vento che sembra avvolgerlo di sottilissimi nastri d’argento, poiché in certi periodi dell’anno la regione è ventilata, e di come i paesi lucani stanno sperduti, soli, lontani gli uni dagli altri, abbandonati, e che come definisce il poeta giacciono in “frantumi”. Tutti questi aspetti però sono fortemente lucani. In un’altra poesia, &lt;strong&gt;”Lucania”,&lt;/strong&gt; di Giulio Stolfi, si parla invece della povertà lucana, del grano mangiato dalla gramigna, delle lacrime che i lucani hanno versato e della malaria, tipica delle regioni del sud che sembra spiare dai canneti, fanno pensare alla Basificata come ad una terra povera e disabitata.&lt;br /&gt;Nella poesia di Leonardo Sinisgalli, &lt;strong&gt;”I fanciulli battono le monete rosse”,&lt;/strong&gt; si parla di un gioco tipico della Basilicata, ,quello appunto di lanciare le monete contro il muro e vedere qual è la moneta più vicina al muro,che poi viene indicata come moneta vincitrice,non solo ma di come si lanciano dolcissime ingiurie,al tramonto e tutto sembra avvolgerli in un fuoco di guerra.&lt;br /&gt;Se si osserva bene e con attenzione nella poesia si possono cogliere gli aspetti corretti: il verde dei prati, i colori, i profumi, la voglia di giocare in libertà, tutte cose per me essenziali per la vita di una regione, La Basilicata mi piace così com’è e vorrei conoscerla meglio e scoprirne i contenuti storici, artistici,attestanti che è una regione ricca di storia. Ad esempio i toponimi Basilicata derivante dai Bizantini che la governarono attraverso il basilikos o i Lucani, antiche popolazioni che la abitarono in epoca romana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Catena Mariangela&lt;br /&gt;Pierpaolo Di Stasi&lt;br /&gt;Marina Bruscella&lt;br /&gt;Macchia Ylenia&lt;br /&gt;Classe 1A sec. di primo grado&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-4479766034615027860?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/06/la-basilicata-tra-aspetti-morfo.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SFrCNEOXq6I/AAAAAAAAA2A/0qw6Wvnpxyo/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-101551536675567863</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 17:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-10T11:06:49.452-07:00</atom:updated><title>L’acqua è un bene prezioso da cui dipende la vita.</title><description>&lt;div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo l’acqua sta diminuendo a causa di vari problemi e noi non facciamo altro che consumarla ancora di più.&lt;br /&gt;In realtà non dovremmo preoccuparci della carenza d’acqua perché essa è ovunque e ricopre circa il 70% circa del pianeta. Però di questa grande quantità oltre il 97% costituisce gli oceani e i mari, le cui acque salmastre sono per lo più inutili ai fini umani.&lt;br /&gt;Del rimanente 3% costituito da acque dolci, la maggior parte è intrappolata nei ghiacciai polari mentre solo lo 0,25% è disponibile per il consumo umano che scorre nei fiumi o nelle falde sotterranee . Alla fine la quantità complessiva d’acqua, realmente disponibile per il consumo umano, si riduce a circa 13 000 miliardi di tonnellate. Secondo stime delle Nazioni Unite il fabbisogno giornaliero pro-capite per la sopravvivenza in un clima moderato è di 5 litri di acqua dolce, ma la quantità minima necessaria per lo svolgimento delle attività quotidiane (acqua da bere, cucinare, la pulizia domestica e personale) è dieci volte superiore, pari a 50 litri.&lt;br /&gt;Moltiplicando il fabbisogno medio per il numero degli abitanti sulla Terra, pari a oltre 6 miliardi, ne consegue che la quantità d’acqua necessaria, è pari a circa 110 miliardi di tonnellate.&lt;br /&gt;Come si sa l’acqua dolce non è distribuita in maniera omogenea sulla terra, basti pensare che, mediamente, un cittadino statunitense consuma tra i 250-300 litri d’acqua al giorno mentre in Gambia,uno stato dell’Africa Occidentale, la disponibilità giornaliera è di 4,5 litri, appena sufficiente per la sopravvivenza. Anche l’Italia è assillata da questi problemi infatti è la prima consumatrice d’acqua in Europa ed è la terza nel mondo dopo Usa e Canada. Nonostante questo, un terzo degli italiani non ha un accesso regolare e sufficiente all’acqua potabile (Puglia e Sicilia).&lt;br /&gt;La disponibilità teorica annua nel nostro paese è di circa 155 miliardi di metri cubi, pari a 2700 metri cubi per abitante.&lt;br /&gt;La maggior parte dell’acqua prelevata viene utilizzata in agricoltura e i nostri agricoltori consumano circa il 40% d’acqua per irrigare i campi. Anche nell’industria viene utilizzata l’acqua, infatti si consuma il 23,5%.&lt;br /&gt;A questo si aggiungono l’inquinamento di alcune riserve idriche e poi le perdite lungo il percorso di tubature vecchie e mal ridotte che determinano moltissimi sprechi.&lt;br /&gt;Con la mia classe quest’anno ho partecipato ad un progetto chiamato “ A.T.O.” che riguarda l’acqua.&lt;br /&gt;La professoressa di italiano ci ha portato tante belle notizie tra cui “ LE DIECI REGOLE D’OROBLU”.&lt;br /&gt;L’oroblu sarebbe l’acqua che fra qualche anno potrebbe diventare una risorsa pericolosa e costosa tanto quanto è oggi il petrolio.&lt;br /&gt;L’oroblu ha molti significati nascosti e l’ accesso all’acqua significa :salute, pace tra i popoli, armonia sociale, ricchezza e sviluppo.&lt;br /&gt;Ecco alcune regole d’oroblu:&lt;br /&gt;1- raccogliere l’acqua piovana;&lt;br /&gt;2- riparare il rubinetto che perde;&lt;br /&gt;3- annaffiare le piante senza sprechi;&lt;br /&gt;4- fare la doccia invece del bagno.&lt;br /&gt;In classe abbiamo lavorato anche sui fontanini del nostro paese che sono una decina e sono stati realizzati a Milano nella fonderia&lt;br /&gt;“ GALLIENI, VIGANO MARAZZA “ con sigla G.V.M.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208460759024087906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SEgrdvgxM2I/AAAAAAAAA1A/uH0-JvDqm5Y/s320/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Partecipare a questo progetto è stato fantastico; ho conosciuto nuove cose e ho avuto modo di confrontarmi con i miei amici.&lt;br /&gt;L’acqua per me è tutto è la mia vita.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ylenia Macchia 1°A Sec. di primo grado &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I 16 fontanini &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Notizie storiche&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210312157780033810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE6_TVVgwRI/AAAAAAAAA1I/014XV_aKv10/s320/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel testo di &lt;strong&gt;Domenico Sinisi,”Notizie Storiche sul comune di Genzano&lt;/strong&gt;”, edito negli anni ’30, tra le altre cose si legge: “... Genzano è stato uno dei primi paesi della provincia di Matera che ha avuto l’acqua da Fossa Cupa (Fosso de la Signora), per cui ben 10 fontanini danno la preziosa linfa a tutto il paese, ...”.&lt;br /&gt;Questa testimonianza attesta l’importanza dell’acqua per un piccolo paese del Sud all’inizio del ‘900, non solo, ma anche l’opera di canalizzazione di offerta popolare che i fontanini garantivano alla popolazione. I fontanini, nel contesto sociale del paese avevano un’importanza rilevante: erano punto di incontro per le donne alle quali spettava il compito di svolgere le faccende domestiche; erano occasioni d’incontro per fidanzati, determinavano scambi sociali, informazioni e pettegolezzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Collocazione dei fontanini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sagrato della chiesa Madre (attivo)&lt;br /&gt;Via San Leonardo&lt;br /&gt;Porta Mezzogiorno&lt;br /&gt;Piazza Risorgimento&lt;br /&gt;Piazza Duca d’Aosta (attivo)&lt;br /&gt;Piazza Margherita&lt;br /&gt;Via Domenico Cirillo (attivo)&lt;br /&gt;Via dei Mille&lt;br /&gt;Via Leonardo da Vinci&lt;br /&gt;Corso Umberto I (distributore Api)&lt;br /&gt;Parco della Rimembranza (attivo)&lt;br /&gt;Piazzetta Cimitero (attivo)&lt;br /&gt;Piazza Woytila (attivo)&lt;br /&gt;Piazza dei Caduti (attivo)&lt;br /&gt;Vico fratelli Bandiera&lt;br /&gt;Via Carducci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scheda tecnica di un fontanino&lt;br /&gt;• Provenienza: Milano&lt;br /&gt;• Epoca: 1922 – 1945&lt;br /&gt;• Autore: Gallieni, Vigano, Marazza&lt;br /&gt;• Misure: fusto (1,26 m); diametro vaschetta : (0,86 m); capitello : (0,14 m)&lt;br /&gt;• Stato conservazione: discreto&lt;br /&gt;• Materia: metallo (lega di ferro)&lt;br /&gt;• Tecnica: fusione, sbalzo, cesello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Descrizione&lt;/strong&gt;: il fontanino è formato da tre parti:&lt;br /&gt;in basso una vaschetta semicircolare decorata da baccellature, presenta all’interno una griglia di supporto per i secchi;&lt;br /&gt;il fusto, a forma di parallelepipedo è decorato in basso da un fregio a palmette d’acanto e reca lo stemma del fascio littorio;&lt;br /&gt;alla sommità del fontanino è posto un capitello a forma di parallelepipedo rovesciato con fregi floreali. &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Fontanino Piazza Duca d’Aosta&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE7AueBXSyI/AAAAAAAAA1Q/vTrb_hFl23U/s1600-h/Immagine4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210313723479542562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE7AueBXSyI/AAAAAAAAA1Q/vTrb_hFl23U/s200/Immagine4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Fonti e fontane&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;A Genzano abbiamo molte fonti d’acqua. Le più conosciute sono: la “Fontana Cavallina” che era ed è il simbolo di Genzano; “Capo d’Acqua” il posto in cui le donne andavano a lavare i panni. Altre fontane sono: la “Viscigliola”; “Pila Grande”; “Pila mnenn”; la fontana di “Paparesta” attualmente sommersa da una frana; fontana “Vetere”; pilone “Grottarelle”, le “Fontanelle”; fontana “Rumita”; pilone di “Siano” ; il pilone della “Curva Mancina” e il “Rovettiere”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE7BV_ZN3YI/AAAAAAAAA1Y/9uKJtfLWGd0/s1600-h/Immagine7.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210314402452856194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE7BV_ZN3YI/AAAAAAAAA1Y/9uKJtfLWGd0/s200/Immagine7.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fontana Cavallina&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il monumento è situato all’inizio del “Vallone dei Greci”, uno dei tre valloni che circondano il paese. Ha la forma di anfiteatro semicircolare, con struttura a mattoni pieni, senza intonaco e con cordonatura superiore in pietra viva. Ha il pavimento fatto di selciato, cordonato con pietre vive, che si estende alle due rampe di accesso. Il muro interno delle rampe inizia e termina con un pilastro su cui poggia un basamento quadrangolare portante una pigna in pietra viva. Questo muro è intervallato da sette pilastri equidistanti tra loro; sovrapposti ad essi vi sono delle colonnine in pietra alte circa mezzo metro. Le tre colonnine della parte centrale servono a fissare una ringhiera di protezione in ferro battuto.&lt;br /&gt;All’interno della struttura ad anfiteatro è inserita una costruzione in stile neoclassico, sormontata da una statua in marmo raffigurante la dea Cerere, comunemente detta “Santa Abbondanza”.&lt;br /&gt;La fontana è alimentata da una polla inesauribile di acque sorgive provenienti da tre direzioni diverse.&lt;br /&gt;Inaugurata nel 1893, è stata riprodotta, nel 1978, sul francobollo da 120 Lire della serie “Fontane d’Italia”.&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE7B0hCLGqI/AAAAAAAAA1g/4-Bu5MIi3wo/s1600-h/Immagine5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210314926879087266" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SE7B0hCLGqI/AAAAAAAAA1g/4-Bu5MIi3wo/s320/Immagine5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La dea Cerere “Santa Abbondanza”&lt;/strong&gt;Reperto archeologico databile tra il 1° secolo a.C. e il 1° secolo d.C. rinvenuto nel 1886 nella contrada Pila Grande, dove sorgeva l’antica città di Festula.&lt;br /&gt;La statua, artisticamente scolpita su pietra viva, è alta circa un metro e mezzo.&lt;br /&gt;Nella sua originaria interezza, con una mano teneva sospeso il lembo della tunica e con l’altra stringeva un manipolo di spighe di grano. I lavori di costruzione della fontana iniziarono nel 1865/66, mentre era sindaco Nicola Saverio Polini.&lt;br /&gt;Nel 1869 i lavori furono sospesi perché si accusava l’amministra-zione di sciupare inconsideratamente il denaro comunale.&lt;br /&gt;Nel 1874 i lavori furono ripresi e, il 3 settembre 1893, essendo sindaco il cavalier Francesco Saverio Cardacino, la fontana venne solennemente inaugurata; oratore ufficiale fu Pasquale Albani.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Scuola sec. di I^° grado&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-101551536675567863?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/06/lacqua-un-bene-prezioso-da-cui-dipende.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SEgrdvgxM2I/AAAAAAAAA1A/uH0-JvDqm5Y/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-8138942272739210988</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2008 17:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-05T10:55:29.262-07:00</atom:updated><title>La quercia</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La Quercia solitaria&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;C’ era una volta una quercia  che  era stata  piantata in  una zona di periferia della città. Era sola, non aveva amici e per questo era sempre triste. Passarono i mesi e gli anni e non vedeva mai nessuno.  La piccola quercia desiderava con tutta se stessa vedere qualche essere vivente, un altro albero, un animale, un umano perfino.  Un giorno vide qualcuno avvicinarsi in lontananza,’’ Possibile ? ‘’, pensò , le sembrò fantastico: era un piccolo esemplare di uomo. Dapprima fu contenta , ma poi ricordò che gli uomini erano distruttori: incendiavano la natura, tagliavano gli alberi . Cominciò a preoccuparsi .&lt;br /&gt;Intanto il bambino si era avvicinato e si sedette all’ombra della sua folta chioma per riposare appoggiando la spalla alla sua dura corteccia. La quercia, che aveva una voglia matta di avere un amico , cominciò a parlare. ‘’Mi chiamo Quercia e tu chi sei?” Il bambino impaurito si guardò intorno, ma non vide un’anima viva , chi dunque aveva parlato ? “ Sono io , la quercia” . Il bambino non riusciva a credere ai suoi occhi, e alle sue orecchie …. era davvero l’albero a  parlare!!  . Il bambino timoroso chiese :”Ciao io sono Alessandro , è strano tutto ciò , non ho mai parlato con gli alberi” . Fecero presto amicizia.&lt;br /&gt;Quercia era contenta per questo meraviglioso evento, iniziò subito a vedere Alessandro come l’amico perfetto . Per diversi giorni Alessandro andava a trascorrere con lei diverse ore, in cui parlavano molto .&lt;br /&gt; Un giorno Alessandro diede la triste notizia alla sua amica : doveva partire in una città molto lontana, questo voleva dire che non potevano vedersi più .  La quercia si rattristò , ma il bambino le promise che un giorno sarebbe ritornato da lei.&lt;br /&gt; Passarono i mesi , gli anni e la quercia ormai cresciuta , aspettava sempre il suo amico . Un giorno quando ormai aveva perso tutte le sue speranze, vide in lontananza un vecchio con due bambini. Riconobbe nel viso rugoso, gli occhi del suo amico: era ritornato! La quercia fu contentissima di riaverlo lì con sé , ancor di più quando  conobbe i suoi  nipotini. Raccontò loro del nonno e della loro amicizia. I nipotini non si stancavano mai di ascoltare i racconti della vecchia quercia …&lt;br /&gt;Da quel giorno la quercia non soffrì più la solitudine perché i tre amici non lasciarono più quel luogo: i bambini erano soliti trascorrere  buona parte della giornata ad ascoltare i racconti della loro “amica” oppure a giocare all’ombra della sua folta e frondosa chioma. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eugenia Bruscella, classe IIB Scuola sec. di primo grado, Genzano&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;LA MIA AMICA QUERCIA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando il tempo lo permette sono solita andare nel bosco macchia con mamma a raccogliere fiori. Un giorno mamma si inoltrò per un viottolo scosceso, raccomandandomi di aspettarla  dov’ero .Ero sola, ad un tratto fui attirata da una cantilena triste, proseguii un po’ più in là e trovai una  bella e maestosa Quercia. La cantilena arrivava da lei: si lamentava. Stentavo a crederci, poi lei  mi parlò:&lt;br /&gt; “ Ciao,mi chiamo Quercia e sono qui da anni”. Le chiesi perché era triste e lei “Sai ho vissuto una triste storia ”. La pregai allora di raccontarmela chissà, forse avrei potuto anche aiutarla! Lei a questo punto parlò: “ Ho vissuto, quando ero solo una piantina,in una casa dove le persone che la abitavano, mi curavano con tanto amore .Poi però sono diventata grande, i miei rami  arrivarono a toccare il soffitto” “Devi sapere che in casa avevo un’amica che si chiamava Susy, era una dolce ragazza che mi teneva compagnia,però  arrivò un giorno in cui mi portarono con un camion in un  bosco. Da allora non ho più visto la mia amica, mi manca molto e sono sempre triste. Ecco perché mi hai sentito piangere, ho bisogno di un’amica che mi voglia bene e mi venga a trovare” Così io le dissi:  “Non ti preoccupare,da oggi la tua amica sarò io” . A queste parole la maestosa quercia si mise  a piangere di felicità e il suo pianto non era acqua ma resina. Da quel giorno vado sempre a trovarla e chiacchieriamo molto insieme.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ludovica Mente, classe II B  &lt;br /&gt;Scuola secondaria di primo grado Genzano   &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L’albero dei bambini&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ciao io sono la Quercia l’albero più anziano e più saggio del bosco. Ora vi racconterò la mia storia e tutte le mie avventure. Ero un piccolo seme quando fui piantata qui da due contadini. Essi mi innaffiavano e mi curavano finché diventai un piccolo alberello. Quando i due contadini morirono il figlio si prese cura di me e,siccome non aveva amici desiderava tanto che io diventassi umana per fargli compagnia. Una sera una fatina arrivò dal bimbo e fece avverare il suo desiderio così io presi vita. La mattina seguente il bambino mi osservava e così io cominciai a parlargli, lui fu contento e diventammo amici. Io gli raccontavo storie di animali, di piante, fiori….e lui mi raccontava le  storie dei suoi amici. Eravamo felici,ma il bambino un giorno si ammalò e per febbre forte morì. Io rimasi solo in questo bosco,perché gli altri alberi non parlavano. Ma un giorno anche il mio desiderio si avverò,tutto il bosco prese vita. Potevo finalmente conversare con il pino, mio vicino, con la margherita che abitava sotto la mia ombra. Raccontai a loro la mia storia  e da allora i miei amici alberi mi chiamano “L’albero  dei bambini” .&lt;br /&gt;Da quel giorno tutti i bambini vengono sulle mie radici per ascoltare le mie storie”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Delia Petracca     &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;  Scuola secondaria di primo grado Genzano   , classe IIB&lt;/strong&gt;        &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;strong&gt;  LA QUERCIA E IL CONTADINO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un contadino che abitava in campagna un giorno piantò  degli alberi nel suo podere molto spoglio. Quando questi crebbero il contadino notò che uno di questi  aveva qualcosa di diverso dagli altri, ma non riusciva a capire cosa .&lt;br /&gt;Arrivò la sera e mentre l’uomo in casa si stava riscaldando al fuoco del camino sentì un rumore,  andò a vedere alla porta ma  non c’era nessuno. La mattina dopo con sua grande sorpresa vide che una quercia si era spostata dalla sua posizione originaria: il  contadino non capiva come poteva essere successo!&lt;br /&gt;La sera seguente il contadino sentì di nuovo gli stessi rumori ,andò alla finestra e sbalordito vide l’albero che camminava quasi avesse le gambe” Dormo o son desto ? “si disse il pover uomo. Per accertarsi meglio si avvicinò alla quercia facendo finta di tagliarle i rami: voleva   vedere la sua reazione. Ma aveva appena preso l’ascia in mano, che l’albero  gridò  “Fermati ! Fermati ! “ Il contadino fu sorpreso e  chiese chi fosse e cosa voleva da lui, ma l’albero non rispose più .Il contadino credette allora di aver sognato, ma rimase in lui un non so che di paura per quell’albero   “  strano” che ogni giorno trovava in un posto diverso. Che avesse le gambe?&lt;br /&gt;Un giorno avvenne che il contadino dovette andare in città per vendere alcuni prodotti del suo podere, caricò il suo carro, preparò il cavallo e si mise in cammino, la quercia intanto lo seguiva di nascosto. Ma sfortuna volle che durante il tragitto ci fu un gran temporale, la strada franò e il povero contadino stava precipitando in  un burrone, ma la quercia lo afferrò con i suoi rami lunghi e forti e lo portò in salvo. Da allora il contadino e la quercia divennero grandi amici.&lt;br /&gt;E’ proprio vero che gli alberi sono la  salvezza  e la vita degli uomini!! .&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bonifacio D., Di Bono G.,  Marino G.       &lt;br /&gt;     Scuola secondaria di primo grado Genzano   , classe IIB           &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-8138942272739210988?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/06/la-quercia.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-7833189905558210520</guid><pubDate>Thu, 01 May 2008 15:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-01T09:20:13.791-07:00</atom:updated><title>I docenti e gli alunni dell''Istituto Comprensivo di Genzano esprimono grande solidarietà al Dirigente scolastico dr. Donato Pepe.</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBni8BPmu3I/AAAAAAAAAxo/VqE8Tm2gqlQ/s1600-h/dis1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195433165902494578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBni8BPmu3I/AAAAAAAAAxo/VqE8Tm2gqlQ/s320/dis1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnnKxPmu-I/AAAAAAAAAyg/mEIxe3zlKd8/s1600-h/dis9.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195437817352076258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnnKxPmu-I/AAAAAAAAAyg/mEIxe3zlKd8/s200/dis9.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnmjxPmu9I/AAAAAAAAAyY/eXYdve_diqY/s1600-h/dis8.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195437147337178066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnmjxPmu9I/AAAAAAAAAyY/eXYdve_diqY/s200/dis8.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnj1xPmu5I/AAAAAAAAAx4/UygssLaXRGo/s1600-h/dis3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195434158039939986" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnj1xPmu5I/AAAAAAAAAx4/UygssLaXRGo/s200/dis3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnkshPmu6I/AAAAAAAAAyA/gPcjryrQA0w/s1600-h/dis4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195435098637777826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="171" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnkshPmu6I/AAAAAAAAAyA/gPcjryrQA0w/s200/dis4.jpg" width="244" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195436571811560386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnmCRPmu8I/AAAAAAAAAyQ/O1p9uYGNBXU/s200/dis7.jpg" border="0" /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnlMRPmu7I/AAAAAAAAAyI/_plSilVwVs0/s1600-h/dis6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195435644098624434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="150" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnlMRPmu7I/AAAAAAAAAyI/_plSilVwVs0/s200/dis6.jpg" width="258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195438869619063810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 271px; CURSOR: hand; HEIGHT: 171px; TEXT-ALIGN: center" height="154" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnoIBPmvAI/AAAAAAAAAyw/KLF327_L85E/s200/dis12.jpg" width="243" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195433702773406594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px; TEXT-ALIGN: center" height="153" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnjbRPmu4I/AAAAAAAAAxw/p8TmpJlP8LI/s200/dis2.jpg" width="236" border="0" /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBno0xPmvBI/AAAAAAAAAy4/eQTEIhSc9J4/s1600-h/dis5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195439638418209810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="251" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBno0xPmvBI/AAAAAAAAAy4/eQTEIhSc9J4/s320/dis5.jpg" width="353" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnnlBPmu_I/AAAAAAAAAyo/r7TzB55fyoo/s1600-h/dis10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195438268323642354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="224" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnnlBPmu_I/AAAAAAAAAyo/r7TzB55fyoo/s200/dis10.jpg" width="222" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gli alunni della classe 2^B e le ins. Grazia Di Stasi, Maria Pinto, Maria Marcoppido, Maria Cancellara&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195440639145589794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 375px; CURSOR: hand; HEIGHT: 232px; TEXT-ALIGN: center" height="230" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnpvBPmvCI/AAAAAAAAAzA/4DaXj6QSKq8/s320/diseg2.jpg" width="335" border="0" /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnq4hPmvEI/AAAAAAAAAzQ/uN7J3iJqaFU/s1600-h/diseg3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195441901865974850" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 259px; CURSOR: hand; HEIGHT: 156px" height="154" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnq4hPmvEI/AAAAAAAAAzQ/uN7J3iJqaFU/s200/diseg3.jpg" width="280" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnqVxPmvDI/AAAAAAAAAzI/hBYh_YqEO2s/s1600-h/diseg1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195441304865520690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 253px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" height="131" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnqVxPmvDI/AAAAAAAAAzI/hBYh_YqEO2s/s200/diseg1.jpg" width="232" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli alunni della 2^A e le ins. Luisa Lasala, Titina Muscillo, Patrizia Ronca&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-7833189905558210520?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/05/i-docenti-e-gli-alunni-dellistituto.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBni8BPmu3I/AAAAAAAAAxo/VqE8Tm2gqlQ/s72-c/dis1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-6425466980670297030</guid><pubDate>Thu, 01 May 2008 15:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-01T08:29:13.543-07:00</atom:updated><title>Giovedì pomeriggio Chieppa si è esibito ad Acerenza a scopo di beneficenza</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnhLhPmu2I/AAAAAAAAAxg/PGXfotmQB60/s1600-h/HPIM0183.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195431233167211362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnhLhPmu2I/AAAAAAAAAxg/PGXfotmQB60/s320/HPIM0183.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Nel pomeriggio di giovedì, ultimo giorno di esposizione presso il Museo Diocesano della collezione &lt;strong&gt;“La danza della vita”&lt;/strong&gt;, Francesco Chieppa, circondato dalle sue stesse opere e da un pubblico estasiato, ha dato un’ulteriore prova della sua forza pittorica istintiva.&lt;br /&gt;La tela bianca che lo attendeva era di ragguardevoli dimensioni: due metri per uno e sessanta. Lui – dopo un’accurata presentazione di don Gaetano Corbo e di Angela Menchise – è arrivato serio e concentrato, testa bassa, occhiali scuri, solo con sé stesso, e pronto a riversare su quell’enorme spazio vuoto, con i soli colori e le mani nude, l’abbozzo di idea partorito nel proprio spazio mentale. &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnfvxPmuyI/AAAAAAAAAxA/-qcQhlwlL7A/s1600-h/HPIM0186.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195429656914213666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnfvxPmuyI/AAAAAAAAAxA/-qcQhlwlL7A/s320/HPIM0186.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ha preso a guardarlo e ad accarezzato, il bianco ‘terreno’ del suo lavoro; quindi è partita una musica, decisa e dura come le tinte che gli sono congeniali; ed allo stesso ritmo di quella, ghirigori sinuosi di pigmenti, ottenuti spremendo direttamente i tubetti, hanno cominciato ad invadere la tela. Fucsia, rosso, bianco: un tramonto di savana ha preso forma, spalmato con frenesia a dita unite; poi azzurro intenso per le montagne lontane; giallo, verde, marrone, più sotto; finché anche quattro fenicotteri assolati si sono animati, sulla riva di uno stagno; ed infine, la mano è tornata a delineare una cima innevata che osserva il tutto dall’alto: quella del Kilimangiaro.&lt;br /&gt;Appena tre quarti d’ora per far arrivare non solo i colori, ma quasi anche gli odori e i suoni, di un pezzo di lontana africa nella sala acheruntina. “Si dice che sia la terra-madre dell’umanità, questo continente dimenticato dalle società tecnologicamente emancipate”, ha tenuto a precisare l’artista a conclusione della performance. “Io ci sono stato e l’ho amata; e stasera – ha continu&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnf_RPmuzI/AAAAAAAAAxI/PBsDsL28-9k/s1600-h/HPIM0190.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195429923202186034" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnf_RPmuzI/AAAAAAAAAxI/PBsDsL28-9k/s320/HPIM0190.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ato – una motivazione forte mi ha spinto a rivisitarla con la memoria per offrirla a tutti voi”.&lt;br /&gt;La motivazione cui il maestro espressionista ha fatto menzione ha a che fare con un piccolo villaggio della Guinea-Bissau, gemellato con Acerenza grazie ad una missione cattolica ivi insediata ormai da decenni grazie al sacrificio di Padre Antonio Grillo e di tante altre persone. Si sta cercando di costruire una scuola, a Bafatà, ma di soldi ne servono ancora tanti. E Chieppa ha deciso di esibirsi affinché il ricavato della vendita del quadro venga devoluto in tal senso.&lt;br /&gt;“Ora – ha concluso il Vescovo Giovanni Ricchiuti – attendiamo che qualcuno si faccia avanti ed offra la sua solidarietà in cambio di una così pregevole opera, venuta fuori in un incontro intriso di spiritualità e caratterizzato dalla contemplazione di un atto creativo che, in quanto tale, sa di divino”. &lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195430292569373506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBngUxPmu0I/AAAAAAAAAxQ/ygyQ3-XTjS0/s320/HPIM0192.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, i ragazzi dell’ Istituto Comprensivo di Genzano e Banzi, nei giorni scorsi, dopo aver visitato la mostra hanno messo da parte oltre 300 euro e li hanno consegnati al Vescovo, affinché siano aggiunti alla somma che verrà fuori dall’asta (prezzo base, 4mila euro) tutt’ora in corso. Il loro è stato un piccolo lodevole esempio di solidarietà umana che si spera venga imitato.&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBng9RPmu1I/AAAAAAAAAxY/cMrXaZRfECY/s1600-h/HPIM0199.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195430988354075474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBng9RPmu1I/AAAAAAAAAxY/cMrXaZRfECY/s320/HPIM0199.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;strong&gt;Gianrocco Guerriero&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-6425466980670297030?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/05/gioved-pomeriggio-chieppa-si-esibito-ad.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SBnhLhPmu2I/AAAAAAAAAxg/PGXfotmQB60/s72-c/HPIM0183.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-2740454727314768067</guid><pubDate>Wed, 23 Apr 2008 17:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-23T10:47:44.642-07:00</atom:updated><title>Associazione Gigi Ghirotti</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SA91vRPmuwI/AAAAAAAAAww/k_n7wsyp4C0/s1600-h/16042008(001).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192498350324628226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SA91vRPmuwI/AAAAAAAAAww/k_n7wsyp4C0/s320/16042008(001).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A Genzano si cerca di mettere su un gruppo di volontari per ,l’Associazione Gigi Ghirotti la quale,in sinergia con il Reparto Cure Palliative dell’Adi, assiste a domicilio i malati terminali – ieri mattina (mercoledì 16 aprile) primo incontro a Genzano, ospiti deli volontari dell' Avis e della croce rossa.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ieri mattina, nella sede dell’Avis di Genzano si è tenuto un primo incontro fra la “Gigi Ghirotti Basilicata” ed un gruppo di persone intenzionate a valutare la possibilità di aderirvi in qualità di volontari. Si tratta, in pratica, di offrire assistenza ai malati terminali.&lt;br /&gt;“Il motivo della nostra visita a Genzano – ha subito palesato il dottor Gianvito Corona, responsabile del reparto Cure Palliative dell’Adi, nonché fondatore nella nostra regione della associazione succitata – è soprattutto quello di sensibilizzare lo spirito volontaristico in questa zona limitrofa del distretto sanitario, ove, se non altro per problemi logistici, se ne presenta più che altrove il bisogno”. Accompagnato dal dottor Francesco Di Nardo, dalla psicologa Marirosa Digrisolo, dall’infermiere Michele Gambatesa (ben noto in paese per la sua solerzia) e dal fisioterapista Michele Pietrapertosa, Corona ha sottolineato l’importanza della figura del ‘volontario’ in seno allo staff specialistico: “Non si tratta di una gerarchia di ruoli – ha tenuto a precisare – ma di una sinergia di azioni mirate a restituire dignità agli ultimi giorni, mesi o anni che siano, di persone per le quali sia la cura riabilitativa che il soggiorno in ospedale non solo non hanno più senso, ma sarebbero addirittura dannosi; cosicché quel che resta di utile è un servizio di assistenza fortemente etico che attenga agli aspetti di benessere psicologico e fisico in egual misura. In tale contesto – ha concluso – il volontario, scevro da qualsiasi interesse che non riguardi il mero appagamento del suo bisogno di ‘far del bene’, può fungere da vero garante a che gli ideali dell’associazione siano sempre rispettati”.&lt;br /&gt;È intervenuta anche la Digrisolo a ribadire quanto il percorso di formazione e l’opera di supporto possano costituire motivi di crescita personale e di notevole appagamento, e lo ha fatto andando a riesumare esempi tanto commoventi quanto significativi vissuti in prima persona.&lt;br /&gt;Forse per il piacere e la felicità delle persone non sempre si può fare qualcosa. Sono concetti troppo effimeri. Ma la sofferenza, quella esiste davvero ed è tangibile. Parole di Schopenhauer, il quale precisava che per vivere bene, in fondo, tutto ciò che possiamo fare è evitare il dolore: sotto quale migliore ‘stella filosofica’ poteva dunque trovarsi ad operare una associazione dalla levatura etica quale lo è quella della ‘Gigi Ghirotti’?&lt;br /&gt;Al momento, dunque, ciò che conta è selezionare, fra Genzano e Banzi, un gruppo di persone che vogliano arricchirsi con un’esperienza in tutti i sensi gratificante. Seguiranno altri incontri di ‘ricognizione’, ed intanto chi si sentisse predisposto al ruolo e volesse maggiori informazioni in proposito può chiederle, senza impegno, alla dott.ssa Digrisolo (3398021110), la quale ha concluso ricordando che il territorio ha un gran bisogno di gente capace di offrire un piccola porzione del proprio tempo in cambio di quella gioia, coinvolgente, che può venire solo dai ‘bordi’ della vita.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Gianrocco Guerriero(scrittore e collaboratore de “la Nuova del Sud”)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-2740454727314768067?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/04/associazione-gigi-ghirotti.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SA91vRPmuwI/AAAAAAAAAww/k_n7wsyp4C0/s72-c/16042008(001).jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-4781023131262084356</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2008 15:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-20T08:48:42.298-07:00</atom:updated><title></title><description>Idolo dal greco EIDOLON immagine, voce simile a EIDOS aspetto, figura, da EIDO vedo: perchè nell'idolo vediamo in qualche modo la cosa, di cui esso è immagine.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Immagine scolpita che rappresenta una persona o una forma della natura personificata e riguardata come divinità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Descrivi il tuo idolo preferito&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtcIzMjEYI/AAAAAAAAAwA/OoOBjvE6I0o/s1600-h/Sandoval%20main2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191344301726175618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtcIzMjEYI/AAAAAAAAAwA/OoOBjvE6I0o/s320/Sandoval%2520main2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho tanti idoli, ma ora tra quelli che preferisco di più sono due: ARTURO SANDOVAL e COMPAY SEGUNDO.&lt;br /&gt;Arturo Sandoval è un musicista e cantante di musica jazz, è un campione in tutto sia quando suona la tromba, che è il suo strumento preferito, sia quando suona la batteria e il piano.&lt;br /&gt;Mi piace perché sa animare i suoi spettacoli e io rimango stupito e sono sicuro che presto andrò in America a vedere un suo concerto e magari sarò ospite a casa sua, così potremo parlare e suonare insieme.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtdTjMjEZI/AAAAAAAAAwI/eMoMsELgcic/s1600-h/Compay_Segundo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191345585921397138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtdTjMjEZI/AAAAAAAAAwI/eMoMsELgcic/s320/Compay_Segundo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Compay Segundo è un cantante di musica cubana, è un vecchietto che fuma sempre il sigaro cubano.&lt;br /&gt;E’ molto bravo a cantare e suona il tes cubano che sarebbe una chitarrina.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Armando A. 3^A primaria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAthKjMjEbI/AAAAAAAAAwY/QKHiMQowBQs/s1600-h/goku.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191349829349085618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAthKjMjEbI/AAAAAAAAAwY/QKHiMQowBQs/s400/goku.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il mio idolo preferito è un personaggio dei cartoni animati.&lt;br /&gt;Anche se non è reale ma di fantasia a me piace perché rappresenta il bene che vince sul male.&lt;br /&gt;E’ un vero eroe disposto a rischiare la propria vita per salvare l’umanità. Il suo nome è Goku.&lt;br /&gt;E’ molto coraggioso. Ha molta forza grazie ai grossi muscoli del suo corpo che si mantiene sempre giovane. E’ alto 180 cm. e ha i capelli lunghi. Durante i combattimenti assume diversi livelli di forza a seconda del nemico da sconfiggere. E’ molto simpatico, spiritoso e fa molte battute che mi divertono tantissimo. Vorrei diventare come lui.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Domenico 3^A primaria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAteIDMjEaI/AAAAAAAAAwQ/99VkeessbsA/s1600-h/del-piero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191346487864529314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAteIDMjEaI/AAAAAAAAAwQ/99VkeessbsA/s400/del-piero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io non ho un vero e proprio idolo, ma ci sono delle persone o personaggi che ammiro, uno di questi è Alessandro Del Piero. Lui è un calciatore della mia squadra preferita: la Juventus.&lt;br /&gt;Ha più di trent’anni ma è ancora un grande calciatore. Quando era giovane, il Presidente della Juventus lo chiamava Pinturicchio, come il famoso pittore, perché le sue giocate erano bellissime come delle opere d’arte. Poi ha avuto numerosi infortuni, però si è ripreso e continua a giocare benissimo, infatti, sabato sera contro il Milan ha giocato una bellissima partita e ha fatto anche goal.&lt;br /&gt;Chi gli chiedeva qual era il segreto del suo successo lui gli rispondeva: “Ho sempre dame di goal e di successo”. E’ anche per questo che a me piace tanto. Il mio grande desidero essere è diventare come lui, anche perché quando gioca è leale e vorrei tanto vedere dal vivo una partita della Juventus.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pasquale A. 3^A primaria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Il mio idolo preferito è Lupin, che è un personaggio dei cartoni animati. Lui è un ladro molto abile, è il capo di una banda di ladri. Insieme a lui lavorano due uomini e una donna. L’ispettore Zenigata gli dà la caccia, ma non riesce mai a catturarlo. Lupin è molto furbo nel travestirsi, così inganna la gente. Mi piace perché è molto furbo nel travestimento, ma non mi piace perché è un ladro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe G. 3^A primaria &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo tanto la musica, infatti vado a lezione per imparare a suonare la tastiera.&lt;br /&gt;Per q&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtifDMjEcI/AAAAAAAAAwg/Rnp9HvOLylc/s1600-h/meneguzzi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191351281048031682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtifDMjEcI/AAAAAAAAAwg/Rnp9HvOLylc/s400/meneguzzi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;uesto mi piacciono molto i cantanti. Quello che preferisco è Paolo Meneguzzi.&lt;br /&gt;E’ un ragazzo molto bello e famoso.&lt;br /&gt;Di solito, quando finisco i compiti vado sempre nella mia cameretta, mi siedo sul letto e ascolto le sue canzoni. Quella che preferisco è “Non capiva che l’amavo”. Io amo questa canzone perché mi piacciono le sue parole perché trasmettono messaggi positivi per i giovani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonella Fe. 3^A primaria&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei idoli sono i Sonohora, due ragazzi che suonano la chitarra. Quando torno da scuola, a casa, &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtkcTMjEdI/AAAAAAAAAwo/T3JvBrj2554/s1600-h/sonohora.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191353432826646994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtkcTMjEdI/AAAAAAAAAwo/T3JvBrj2554/s400/sonohora.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ascolto la loro canzone che s’intitola “l’amore”. Il mio sogno è di incontrarli e far parte del doro gruppo per formare un trio, perché anch’io so suonare la chitarra. Loro si vestono un po’ moderni e un po’ classici. Io ho girato tutto Genzano, ma nessun parrucchiere sa fare i capelli come ai Sonohora. Adesso faranno dei tour e diventeranno famosi così avranno un successo strepitoso e a me farà piacere.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lucio C. 3^A primaria&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-4781023131262084356?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/04/idolo-dal-greco-eidolon-immagine-voce.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/SAtcIzMjEYI/AAAAAAAAAwA/OoOBjvE6I0o/s72-c/Sandoval%2520main2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-8214062506468863894</guid><pubDate>Fri, 11 Apr 2008 15:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-11T08:48:20.959-07:00</atom:updated><title>5 atleti di Genzano della Taekwondo A.D.S. Power Center si recano alle interregionali di Catanzaro e tornano con 5 medaglie</title><description>&lt;div align="justify"&gt;L’associazione “Taekwondo A.S.D. Power Center” ha trovato a Genzano un fertile terreno per iniziare a coltivare piccoli campioni. Infatti, solo pochi giorni fa, a Catanzaro, nel corso di una gara interregionale (che ha visto partecipare rappresentanze provenienti da Basilicata, Puglia, Calabria, Campania, Lazio e Sicilia) il gruppo genzanese è riuscito a portare a casa ben 5 medaglie. Erano in cinque, e sono tornati tutti premiati. Un ottimo risultato, soprattutto se si considera che alla competizione erano presenti 400 atleti, e che gli iscritti al Pawer Center sono poco più di trenta, fra i quali due soli adulti.&lt;br /&gt;Due primi posti sono stati conquistati da Giada Galantucci (categoria ‘juniores’) e Roberta Furone (categoria ‘cadetti A’); si sono aggiudicati  un secondo posto Mattia Alianelli e Nicola Laginestra, entrambi ‘cadetti B’: mentre un decoroso 3° posto è andato all’altra ‘juniores’ presente, Sonia Laginestra.&lt;br /&gt;“Una buona motivazione, queste medaglie, per continuare ad allenare con dedizione i nostri ragazzi – ci dice uno dei responsabili dell’associazione –; ed un ‘grazie’ al Sindaco ed al Dirigente Scolastico, per aver intuito l’importanza del nostro lavoro ed averci messo a disposizione la palestra delle Scuole Elementari due volte a settimana”.&lt;br /&gt;“Questo è uno sport che infonde autostima – interviene Vincenzo, uno dei due adulti iscritti, di professione carabiniere – ed è finalizzato al controllo dell’aggressività piuttosto che all’utilizzo della stessa; una pratica sana, dunque che offre un’alternativa ai ragazzi, sempre più trascinati nel vortice del calcio ed in esso istigati alla vera violenza: quella delle tifoserie negli stadi”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Gianrocco Guerriero&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-8214062506468863894?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/04/5-atleti-di-genzano-della-taekwondo-ads.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-1597370395039459381</guid><pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-11T07:59:57.414-07:00</atom:updated><title>Cronaca di una giornata particolare.</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il 31 Marzo, abbiamo trascorso una giornata diversa, particolare, non in classe, ma a Potenza.&lt;br /&gt;Alcuni giorni fa abbiamo accettato l’invito rivolto alle classi quinte, ad assistere presso il Conservatorio di Musica di Potenza, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187999042527656594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R_95pFjtepI/AAAAAAAAAvY/MDmRIXSeAS8/s400/foto2.jpg" border="0" /&gt;allo spettacolo &lt;strong&gt;“La fantastica storia del pifferaio magico&lt;/strong&gt;” realizzato dal noto cantautore napoletano Edoardo Bennato con la collaborazione di altri artisti. Siamo partiti in pullman alle ore 9,00 e dopo un’ora di viaggio eravamo a Potenza, davanti al Conservatorio dove, in attesa di entrare, abbiamo fatto colazione.&lt;br /&gt;Alle 11,00 siamo entrati e abbiamo preso posto nella grande sala-teatro, gremita di alunni delle Scuole Primarie di Potenza e provincia.&lt;br /&gt;La fiaba che è stata proiettata su un grande schermo, è una rivisitazione personale e moderna, musicata in rock, di quella originale e classica, trascritta dai fratelli &lt;em&gt;Grimm&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;In essa vi sono elementi fantastici ed elementi reali perché Bennato racconta i mali e i problemi della società contemporanea dominata dalla corruzione, dalla violenza, dalla falsità, dall’indifferenza e condizionata dalla televisione con le immagini, i bei discorsi, la pubblicità che propina con insistenza. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187999252981054114" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R_951VjteqI/AAAAAAAAAvg/n32K2J4UF6s/s400/foto3.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il pifferaio, protagonista della favola, salverà, alla fine della storia, i bambini, portandoli via, allontanadoli, così, da questo mondo malvagio, corrotto, marcio. Questa storia, come tutte le favole, contiene anche una morale, vuole trasmettere anche un insegnamento, un messaggio positivo, rivolto a tutti indistintamente: con l’impegno e la buona volontà tutti possiamo contribuire a costruire un mondo migliore. L’opera è molto interessante perché affronta problemi attuali in un modo semplice, comprensibile per i bambini ed anche in modo piacevole e divertente, servendosi di belle immagini, parole e musica rock. Per questo è stato molto applaudito. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187999454844517042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R_96BFjterI/AAAAAAAAAvo/Dt01f0wZbNQ/s400/foto4.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine alcuni alunni, saliti sul palco, hanno rivolto all’autore delle domande riguardo il suo lavoro, la sua carriera, ecc. Prima di lasciare il palco, Bennato ha cantato, accompagnandosi con la sua chitarra, una canzone di grande successo: &lt;strong&gt;“Ogni favola è un gioco”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;All’uscita abbiamo ricevuto tutti il libro della favola riadattata dal cantautore. Il nostro viaggio si è concluso al Mac Donald’s dove, approfittando della splendida giornata di sole, abbiamo consumato il pranzo ai tavoli all’aperto.&lt;br /&gt;Alle ore 15,00 eravamo di ritorno a scuola, a Genzano. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188000129154382546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R_96oVjtetI/AAAAAAAAAv4/R87-SwMvppU/s400/foto5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli alunni della classe 5^C&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187999725427456706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R_96Q1jtesI/AAAAAAAAAvw/7vUrkbUMtmE/s400/foto1.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La fantastica storia del Pifferaio magico&lt;br /&gt;di Edoardo Bennato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;C’era una volta una città che si ingrandiva ogni giorno di più a “macchia d’olio”.&lt;br /&gt;Più si ingrandiva e più gli abitanti diventavano egoisti, prepotenti e cattivi. Si guardavano tutti in cagnesco e non sorridevano mai. L’unico loro divertimento era costituito dalla televisione che li isolava ancora di più da tutto e da tutti. Questa era la &lt;em&gt;Città di Sopra&lt;/em&gt;,perché, nel mondo sotterraneo se ne era creata un’altra in cui trovarono rifugio gli esuli, gli emigrati, gli sbandati e tutti coloro che, non accettando le regole della prima città, erano stati emarginati e perseguitati. Tutte queste persone dividevano il loro mondo con i topi, gli abitatori naturali della &lt;em&gt;Città di Sotto&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Topi ed emarginati o “sotterranei” erano alleati e si aiutavano l’un l’altro.&lt;br /&gt;Nella Città di Sopra le cose non andavano bene. Tutti protestavano, si svolgevano cortei di operai, disoccupati, studenti insoddisfatti ed avvenivano episodi di violenza. I problemi gravi e reali venivano ignorati dal Sindaco e dai Consiglieri della &lt;em&gt;Città di Sopra&lt;/em&gt;, come quello dello smog, dell’inquinamento tanto che una proposta per risolverlo venne bocciata. Si pensava, invece, di risolvere problemi di poco conto. Per esempio venne accettata, all’unanimità, la proposta di un Consigliere di eliminare i gatti, ritenendoli responsabili dei mali della città. Essi furono sterminati. In seguito alla loro scomparsa la città fu invasa dai topi. Purtroppo era impossibile risolvere la situazione, poiché tutti i gatti era stati sterminati. Neppure i saggi, gli scienziati, i maghi, gli indovini interpellati dal Sindaco seppero trovare un rimedio, una soluzione. A questo punto, come nelle favola originale, intervenne il Pifferaio magico.&lt;br /&gt;Egli, come compenso chiese 1000 monete d’oro, ma il Sindaco gliene promise addirittura 1.000.000 se fosse riuscito a liberare la città dai topi. Il pifferaio, cominciò a suonare con il suo strumento magico che, in poco tempo, attrasse, come una calamita, tutti i topi, fino a condurli verso il mare, nelle cui acque essi precipitarono ed annegarono.&lt;br /&gt;A missione conclusa, però, il Sindaco, non mantenne la promessa fatta e offrì al pifferaio solo tre monete d’oro. Dopo la scomparsa dei topi, la gente tirò un sospiro di sollievo, riscoprì la gioia di stare insieme, di sorridere, di festeggiare.&lt;br /&gt;Tutto ciò durò, però, poco tempo perché, ben presto gli abitanti si resero conto che i veri problemi non erano stati risolti e i vecchi mali continuavano ad affliggere la loro vita.&lt;br /&gt;Il pifferaio non riuscì a far capire alla gente che i veri responsabili dei mali della società non erano i gatti e i topi, ma gli uomini stessi, con il loro modo errato di comportarsi, con la loro violenza, il loro egoismo…&lt;br /&gt;Intervenne così, di nuovo, con il suo piffero magico. Cominciò a suonare una melodia così dolce e allettante da attrarre tutti i bambini della città. Li fece salire a bordo di una barchetta (trasformata poi magicamente in un bastimento) comprata con le tre monete d’oro. Lo strano bastimento volante si mosse sempre più velocemente e, in pochi minuti, scomparve oltre l’orizzonte.&lt;br /&gt;Dove sarà approdato?&lt;br /&gt;L’autore non ce lo dice.&lt;br /&gt;Forse nell’&lt;strong&gt;ISOLA CHE NON C’E’&lt;/strong&gt;, come dice una sua canzone di grande successo?&lt;br /&gt;A noi piace immaginare che almeno i bambini siano approdati in un mondo migliore.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Classe 5^C&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-1597370395039459381?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/04/cronaca-di-una-giornata-particolare.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R_95pFjtepI/AAAAAAAAAvY/MDmRIXSeAS8/s72-c/foto2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-7283811907355120030</guid><pubDate>Tue, 25 Mar 2008 15:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-11T08:26:56.908-07:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-kgwTrpOII/AAAAAAAAAuo/3JYzs2HEJKw/s1600-h/Scansione0015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181708860555606146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-kgwTrpOII/AAAAAAAAAuo/3JYzs2HEJKw/s320/Scansione0015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 5 marzo 2008, siamo andati a Spinazzola a vedere il film “BEE MOVIE”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;-Di chi si parla nel film?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel film si parla di un’ape di nome Barry, neolaureato in legge.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;-Che cosa avete notato?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo notato che nel film ci sono elementi fantastici ed elementi reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ELEMENTI FANTASTICI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;□ Le api parlano&lt;br /&gt;□ Le api sono vestite&lt;br /&gt;□ Le api hanno le scarpe&lt;br /&gt;□ Le api hanno i capelli&lt;br /&gt;□ Le api usano le antenne come telefono&lt;br /&gt;□ Le api usano le auto&lt;br /&gt;□ Le api nuotano nel miele&lt;br /&gt;□ Le api fanno amicizia con gli umani&lt;br /&gt;Le api partecipano al processo contro gli umani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ELEMENTI REALI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;□ Le api volano&lt;br /&gt;□ Le api hanno le antenne&lt;br /&gt;□ Le api si posano sui fiori&lt;br /&gt;□ Le api sono insetti&lt;br /&gt;□ Le api vivono nell’alveare&lt;br /&gt;□ Le api producono il miele&lt;br /&gt;□ Le api hanno il pungiglione&lt;br /&gt;□ Le api hanno il corpo a strisce gialle e nereLe api vivono in società organizzate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Conosciamo meglio gli insetti:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Gli insetti sono animali invertebrati cioè senza ossa.&lt;br /&gt;Hanno il corpo diviso in tre parti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Capo &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Torace &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Addome&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181709285757368466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-khJDrpOJI/AAAAAAAAAuw/IbYWlmPePAM/s320/Scansione0016.jpg" border="0" /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul capo troviamo occhi grandi e composti, le antenne e la bocca.&lt;br /&gt;Al torace sono attaccate tre paia di zampe e due paia di ali.&lt;br /&gt;Respirano per mezzo di trachee, cioè tubicini.&lt;br /&gt;Si riproducono per mezzo delle uova cioè sono ovipari.&lt;br /&gt;Dall’uovo nasce non l’insetto perfetto ma un vermiciattolo detto larva che poi si trasforma in crisalide e infine in insetto.&lt;br /&gt;Queste trasformazioni si chiamano &lt;strong&gt;METAMORFOSI.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Conosciamo meglio le api: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;p&gt;&lt;/strong&gt;Le api vivono in società organizzate.&lt;br /&gt;Nella società delle api distinguiamo le femmine dai maschi, detti fuchi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le femmine si dividono in regine ed operaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181713941501917378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-klYDrpOMI/AAAAAAAAAvI/UHnUjSxltP0/s320/Scansione0017.jpg" border="0" /&gt; &lt;li&gt;In un alveare esiste una sola regina che può vivere sei o sette anni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;I fuchi vivono al massimo tre mesi, mentre le operaie vivono solo un mese.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il compito dell’ape regina è quello di deporre le uova.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;I compiti delle api operaie sono diversi:&lt;br /&gt;-Costruiscono i favi che contengono le cellette di forma esagonale;&lt;br /&gt;-puliscono le celle;&lt;br /&gt;-accudiscono le larve e le nutrono con la pappa reale, una sostanza molto nutriente,&lt;br /&gt;-cercano il cibo: si spostano di fiore in fiore per raccogliere il polline e il nettare;&lt;br /&gt;-trasformano il nettare in miele;&lt;br /&gt;-trasportano il polline, ecco perché abbiamo tanta buona frutta…&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il nido delle api si chiama alveare.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le api costruiscono il nido nel cavo di un albero, tra le mura di una vecchia casa, in una fessura, in una grotta…&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le api operaie hanno il pungiglione che estraggono in caso di pericolo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L’uomo che alleva le api per ricavare il miele si chiama apicoltore. Costruisce un’arnia, cioè un alveare sotto forma di casetta di legno.&lt;/li&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181712369543887026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-kj8jrpOLI/AAAAAAAAAvA/fAZDlPi5ITY/s320/Scansione0018.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;La mamma di Giulia è andata a comprare direttamente dall’apicoltore la pappa reale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Un alveare funziona bene se ogni ape svolge il proprio compito.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Ed. alla convivenza civile&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confrontando la società delle api con la nostra abbiamo notato che:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Anche noi svolgiamo compiti diversi, ma possiamo svolgere più compiti contemporaneamente. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le api svolgono il loro lavoro per istinto, noi invece possiamo scegliere il lavoro e abbiamo tutti gli STESSI DIRITTI.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qual è il messaggio che il film ci ha trasmesso?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra società per &lt;strong&gt;VIVERE BENE&lt;/strong&gt; ognuno di noi deve svolgere il proprio lavoro nel modo preciso.&lt;br /&gt;Bisogna &lt;strong&gt;RISPETTARE LA NATURA.&lt;/strong&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CHI DANNEGGIA LA NATURA DANNEGGIA SE STESSO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CLASSE 2^B PRIMARIA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-7283811907355120030?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/il-5-marzo-2008-siamo-andati-spinazzola.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-kgwTrpOII/AAAAAAAAAuo/3JYzs2HEJKw/s72-c/Scansione0015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-7587437301043948028</guid><pubDate>Mon, 24 Mar 2008 18:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-24T11:46:58.046-07:00</atom:updated><title>Cronaca: Pasqua vegetariana!</title><description>&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;:&lt;strong&gt;Pasqua 2008: Basta mangiare gli agnellini veri! Mangiamo quelli di zucchero e cioccolato!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sommari&lt;/strong&gt;o: Il sindaco di Perugina , quest’anno ha deciso di fare qualcosa per aiutare i poveri agnelli che ogni anno, a Pasqua, vengono sacrificati. Ha ordinato infatti, ai suoi cittadini, che sulle tavole a Pasqua, ci dovranno essere soo agnelli di zucchero e cioccolato.&lt;br /&gt;Resoconto: La Pasqua 2008, quest’anno a Perugina sarà vegetariana, infatti, il sindaco, dottor Emilio Calmieri, del partito dei verdi ha detto Basta! Al sacrificio dei piccoli agnellini. Quest’anno sulle tavole perugine, ci saranno solo agnellini di zucchero e cioccolato. Questa proposta è stata accolta bene dai cittadini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Antonella A. 5^A&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-7587437301043948028?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/cronaca-pasqua-vegetariana.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-8176734618516246901</guid><pubDate>Mon, 24 Mar 2008 18:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-24T11:44:09.357-07:00</atom:updated><title>16 marzo 33 d.C.Un uomo speciale entra a Gerusalemme acclamato dalla gente, Gesù, figlio di Dio, entra trionfante a Gerusalemme.</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Scrivi un articolo di giornale immaginando di trovarti a Gerusalemme, quando Gesù arriva, acclamato dalla folla.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gerusalemme- Ieri mattina, buona parte degli abitantii di Gerusalemme, si è recata in strada, per acclamare un uomo speciale: Gesù di Nazaret.&lt;br /&gt;Questi, a cavallo di un asino, in segno di umiltà, ha fatto il suo ingresso a Gerusalemme ed è stato osannato dalla popolazione con rami di palma e di olivo, in segno di gioia. L’entusiasmo è andato via via aumentando man mano che Gesù ha avanzato in città.&lt;br /&gt;La gente ha steso a terra numerosi mantelli e i rami di palma, con cui precedentemente hanno accolto Gesù.&lt;br /&gt;Alcuni, hanno cantato :-Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!- Altri, hanno scandito gioiosamente queste parole:- Ecco il re del cielo!-&lt;br /&gt;Da indiscrezioni che sono trapelate, farisei, sommi sacerdoti e scribi non sono stati affatto contenti della calorosa accoglienza ricevuta da Gesù, informazioni top-secret, rivelano che essi stanno complottando per uccidere Gesù.&lt;br /&gt;Nonostante tutto, il suo ingresso a Gerusalemme, è stato trionfante e gioioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dario 5^A&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-8176734618516246901?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/16-marzo-33-dc.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-9047830725176985190</guid><pubDate>Mon, 24 Mar 2008 18:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-24T11:35:18.436-07:00</atom:updated><title></title><description>&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Cristo è risorto, Egli è veramente risorto!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-fzOTrpOGI/AAAAAAAAAuY/6YMrGA1k1EE/s1600-h/dis4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181377323440093282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-fzOTrpOGI/AAAAAAAAAuY/6YMrGA1k1EE/s320/dis4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Antonio B. 2^C primaria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-9047830725176985190?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/cristo-risorto-egli-veramente-risorto.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-fzOTrpOGI/AAAAAAAAAuY/6YMrGA1k1EE/s72-c/dis4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-7089383198055949292</guid><pubDate>Sat, 22 Mar 2008 18:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-23T11:28:54.408-07:00</atom:updated><title>La processione dell'oro a Genzano</title><description>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Tante sono le “sacre rappresentazioni” sceneggiate durante la settimana santa .&lt;br /&gt;A Genzano, da tempi remoti si svolge una sacra rappresentazione legata ai misteri , la cosiddetta “processione dell’oro”.&lt;br /&gt;La processione dell’oro è stata rappresentata quasi ininterrottamente dagli inizi del 1900.&lt;br /&gt;Era detta anche “processione dei misteri” (nella tradizione genzanese la parola mistero vuol dire simbolo) ed era ricca di personaggi biblici e pagani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Paliotto nero: anni di Cristo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;apre la sacra rappresentazione e ricorda le antiche origini di tale manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180638159568451218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VS9TrpNpI/AAAAAAAAAqw/YIPMFve6w1w/s320/100_0162.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le tre Marie rosse&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;portano il paliotto rosso come segno della passione di Gesù. Anticamente vestivano di bianco e nero e molto probabilmente corrispondevano a Maria di Cleofa, Maria di Salomè e Maria di Magdala.&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180639194655569570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VT5jrpNqI/AAAAAAAAAq4/cZ0EQ7VCNCw/s320/100_0163.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Le tre Marie nere&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;tutte vestite di nero ma ricoperte di oro portano ognuna una croce, simbolo della morte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VU5zrpNrI/AAAAAAAAArA/WFfcGHTuRow/s1600-h/100_0170.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180640298462164658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VU5zrpNrI/AAAAAAAAArA/WFfcGHTuRow/s320/100_0170.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;I misteri: pani e pesci&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ricorda uno dei miracoli compiuti da Gesù.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180641256239871682" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VVxjrpNsI/AAAAAAAAArI/9TzFxqbgLbM/s320/100_0164.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I misteri: trenta denari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;rappresentano il tradimento di Giuda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VWRjrpNtI/AAAAAAAAArQ/k3rxFcsMwNE/s1600-h/100_0166.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180641805995685586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VWRjrpNtI/AAAAAAAAArQ/k3rxFcsMwNE/s320/100_0166.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;I misteri: tovaglia, ampolle e unguenti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;servirono per preparare il corpo di Gesù dopo la morte.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180642574794831586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VW-TrpNuI/AAAAAAAAArY/0BcFpnSCdd0/s320/100_0169.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La Veronica&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ricorda il gesto pietoso della donna che asciugò il volto di Gesù intriso di sangue.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180643304939271922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VXozrpNvI/AAAAAAAAArg/J74czyWw23M/s320/100_0171.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;La Madonna&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;porta un vestito nero , tutto ricamato in oro molto simile alle classiche vesti che ricoprono le statue dell'Addolorata , presenti in tutte le chiese.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180660566412834562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VnVjrpNwI/AAAAAAAAAro/ZOiMV6vrZak/s320/100_0176.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gli Evangelisti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Giovanni, Luca, Marco e Matteo, coloro che scrissero nei Vangeli la vita di Gesù. Portano i propri simboli: l'aquila, il toro, il leone e l'angelo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VoajrpNxI/AAAAAAAAArw/A66eqzYuCxM/s1600-h/100_0180.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180661751823808274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VoajrpNxI/AAAAAAAAArw/A66eqzYuCxM/s320/100_0180.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gesù&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;figura principale di tutto il dramma.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180663328076805922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-Vp2TrpNyI/AAAAAAAAAr4/FLb_SAf0DOc/s400/100_0182.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Le zingare&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;elemento più caratteristico di tutta la processione dell'oro è la presenza delle tre zingare: gli unici personaggi che non hanno un posto fisso nella processione ma, procedono per tutto il percorso della stessa, con andatura e gestualità particolari che denotano disprezzo, derisione e tentazione verso Cristo sofferente. Le zingare vestono costumi colorati, ricoperti più delle altre ragazze di oro e gioielli. Ogni zingara porta in mano un simbolo della Passione: il gallo, i chiodi, il secchiello.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VqtjrpNzI/AAAAAAAAAsA/H7z4AMy7wnM/s1600-h/100_0173.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180664277264578354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VqtjrpNzI/AAAAAAAAAsA/H7z4AMy7wnM/s200/100_0173.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180665501330257730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-Vr0zrpN0I/AAAAAAAAAsI/NAzJCSzZJDY/s200/100_0186.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;I soldati romani&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;rappresentano il potere di Roma sulla Giudea.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180667172072535890" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VtWDrpN1I/AAAAAAAAAsQ/tgKqfO1PP9I/s320/100_0194.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'ultima cena di Gesù con i suoi apostoli.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VuLjrpN2I/AAAAAAAAAsY/ZV_8PMgAok4/s1600-h/100_0214.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180668091195537250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VuLjrpN2I/AAAAAAAAAsY/ZV_8PMgAok4/s200/100_0214.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VvjTrpN4I/AAAAAAAAAso/6WF7Le2nQFc/s1600-h/100_0218.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180669598729058178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VvjTrpN4I/AAAAAAAAAso/6WF7Le2nQFc/s200/100_0218.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180669001728604018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VvAjrpN3I/AAAAAAAAAsg/6_VneJmO0us/s320/100_0222.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gesù davanti a Pilato.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VyAjrpN7I/AAAAAAAAAtA/J7ucdxXu_rw/s1600-h/100_0243.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180672300263487410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VyAjrpN7I/AAAAAAAAAtA/J7ucdxXu_rw/s320/100_0243.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180670363233236882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VwPzrpN5I/AAAAAAAAAsw/jvHf7oTbx2Y/s320/100_0229.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gesù davanti ad Erode.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180671162097153954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-Vw-TrpN6I/AAAAAAAAAs4/ltNq9ufxb0w/s320/100_0232.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gesù viene flagellato.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180673455609690050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VzDzrpN8I/AAAAAAAAAtI/NIR_M0xm7_k/s320/100_0241.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;I due ladroni.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180998614698768354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-aayjrpN-I/AAAAAAAAAtY/r1D6KPjdMYM/s320/100_0263.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Il Cireneo.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-ab5zrpN_I/AAAAAAAAAtg/sNxyMUOMsc8/s1600-h/100_0264.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180999838764447730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-ab5zrpN_I/AAAAAAAAAtg/sNxyMUOMsc8/s320/100_0264.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gesù è caricato della croce.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181001067125094402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-adBTrpOAI/AAAAAAAAAto/4f4g7iQkTE8/s320/100_0270.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gesù cade.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181002222471297042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-aeEjrpOBI/AAAAAAAAAtw/IiWDTF5rrBQ/s320/100_0282.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gesù viene messo in croce.&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-ae0DrpOCI/AAAAAAAAAt4/4GvtjJxSsoc/s1600-h/100_0312.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181003038515083298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-ae0DrpOCI/AAAAAAAAAt4/4GvtjJxSsoc/s200/100_0312.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181004065012267058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-afvzrpODI/AAAAAAAAAuA/-fcIdzulBmA/s320/100_0313.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;strong&gt;Gruppo Editing&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-7089383198055949292?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/la-processione-delloro-genzano.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-VS9TrpNpI/AAAAAAAAAqw/YIPMFve6w1w/s72-c/100_0162.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-323077776973475086</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2008 17:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-24T11:26:37.194-07:00</atom:updated><title>Le origini della Terra</title><description>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;In origine la Terra non era come la vedi oggi: gli esseri viventi l’hanno popolata in tempi diversi e hanno dovuto adattarsi ai continui cambiamenti dell’ambiente. Questo processo si chiama EVOLUZONE ed è durato milioni di anni.&lt;br /&gt;Quindici milioni di anni fa una grandissima esplosione che gli scienziati chiamano Big Bang si verificò nello spazio. Questa esplosione scagliò nell’universo una grande quantità di materia incandescente e si formarono i corpi celesti: il Sole e le altre stelle. Enormi pezzi di materiale infuocato si staccarono dal Sole incominciando a ruotargli intorno, e così si formarono i pianeti. Il più importante di questi pianeti è la Terra.&lt;br /&gt;Pian piano la Terra cominciò a raffreddarsi e la parte più esterna, la crosta, diventò solida. Per milioni e milioni di anni, dai vulcani fuoriuscì una grande quantità di roccia fusa (liquida).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La lava.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176547215341243298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bKRA1zy6I/AAAAAAAAAqI/wcaVOgeuuzM/s320/Scansione0005.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;I vapori delle continue eruzioni vulcaniche formarono l’aria e le nuvole.&lt;br /&gt;Cominciò a cadere una grande quantità di pioggia che, con il trascorrere del tempo, formò grandi distese d’acqua: si trattava degli oceani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176548173118950322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bLIw1zy7I/AAAAAAAAAqQ/J7Yp8T4nClo/s320/Scansione0006.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Proprio nell’acqua nacquero i primi esseri viventi formati da una sola cellula come : i batteri.&lt;br /&gt;In seguito si svilupparono le piante acquatiche: le alghe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176548546781105090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bLeg1zy8I/AAAAAAAAAqY/8t9qsbGgCLw/s320/Scansione0007.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Circa 500 milioni di anni fa comparvero i primi pesci. Con il trascorrere del tempo, alcuni di questi pesci imparò a vivere fuori dall’acqua, respirando aria e muovendosi sulle zampe. Si trattava degli anfibi.&lt;/span&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176549427249400786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bMRw1zy9I/AAAAAAAAAqg/RTBJPC0aoYo/s320/Scansione0008.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sul pianeta si diffusero i DINOSAURI che raggiungevano spesso dimensioni molto grandi.&lt;br /&gt;In epoche successive fecero la loro comparsa sul pianeta gli UCCELLI e i MAMMIFERI.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181375528143763522" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-fxlzrpOEI/AAAAAAAAAuI/I1fjE0W57Vg/s320/dis1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Forse per un improvviso cambiamento del clima o per la caduta di un asteroide, i dinosauri scomparvero. Si diffusero i mammiferi e in una zona dell’Africa centrale, da un gruppo di scimmie si svilupparono, con un processo di cambiamento, gli OMINIDI.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5181375936165656658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R-fx9jrpOFI/AAAAAAAAAuQ/RUTkFwzdGCY/s320/dis2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ettore L. 3^ A primaria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-323077776973475086?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/le-origini-della-terra.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bKRA1zy6I/AAAAAAAAAqI/wcaVOgeuuzM/s72-c/Scansione0005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-8362940751025791936</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2008 17:01:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-14T13:06:09.296-07:00</atom:updated><title>GEMELLAGGIO TRA LE CHIESE SORELLE</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bBZA1zyzI/AAAAAAAAApQ/ywXQlUOCMuI/s1600-h/Ft-232.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176537457175546674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bBZA1zyzI/AAAAAAAAApQ/ywXQlUOCMuI/s320/Ft-232.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a9Jg1zywI/AAAAAAAAAo4/RwfwQ_9Wt5A/s1600-h/Ft-031.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176532792841063170" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a9Jg1zywI/AAAAAAAAAo4/RwfwQ_9Wt5A/s200/Ft-031.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a8yQ1zyvI/AAAAAAAAAow/dXmdaGRQMlw/s1600-h/Ft-232.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Dal 20 al 27 febbraio 2008 un gruppo di 20 persone (4 sacerdoti e 15 laici) guidato dall’Arcivescovo di Acerenza Mons. Giovanni Ricchiuti, ha compiuto un viaggio missionario in Guinea-Bissau e precisamente nel villaggio di Bambadinca della diocesi di Bafatà, dove aveva svolto negli anni ’50 e ’70 la sua opera missionaria p. Antonio Grillo di Acerenza.&lt;br /&gt;Accolto e accompagnato dal vescovo del posto, S.E. Don Pedro Zilli e dai sacerdoti locali, il gruppo ha svolto in pochi giorni un intenso programma che si è configurato quasi come “una visita pastorale”-così si è espresso il Vescovo- nella zona di Bafatà e Bambadinca.&lt;br /&gt;Al termine S.E. Mons. Ricchiuti ha ufficialmente sancito il gemellaggio pastorale tra la diocesi di Acerenza e quella di Bafatà: “ &lt;strong&gt;allargare lo sguardo fino a raggiungere i confini del mondo&lt;/strong&gt;- ha detto- &lt;strong&gt;è un dovere evangelico di ogni chiesa locale e per noi significa immettere&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ossigeno missionario nei nostri polmoni ecclesiali e respirare aria nuova piena di speranza”.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il gruppo ha portato anche piccoli segni di fraternità perché precedentemente parrocchie, scuole, associazioni, amministrazioni comunali e semplici fedeli, avevano raccolti medicinali, materia&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bCWQ1zy0I/AAAAAAAAApY/nIxqyHfJfWE/s1600-h/Ft-199.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176538509442534210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bCWQ1zy0I/AAAAAAAAApY/nIxqyHfJfWE/s320/Ft-199.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;le scolastico, vestiario e offerte in denaro per circa 20.000 euro che sono stati donati alla Chiesa sorella africana.&lt;br /&gt;In particolare, la comunità di Genzano di Lucania ha finanziato per 3.000 euro un pozzo deposito di acqua, per la missione di Bambadinca e gli alunni della Scuola primaria hanno raccolto due valigie di materiale scolastico che io stesso ho consegnato nelle mani del Vescovo Zilli per i bambini delle scuole. &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bDig1zy1I/AAAAAAAAApg/rPtcRe0JQ4U/s1600-h/Ft-165.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176539819407559506" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bDig1zy1I/AAAAAAAAApg/rPtcRe0JQ4U/s320/Ft-165.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siamo tornati stanchi e pieni di polvere ( una sola strada è asfaltata in Guinea Bissau), ma arricchiti sul piano ecclesiale e umano sempre convinti che nel mondo c’è ancora posto per la fraternità, l’amicizia e la speranza.&lt;br /&gt;E questo ci rende contenti ed entusiasti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Don Gaetano Corbo&lt;br /&gt;Parroco di Maria SS. Delle Grazie in Genzano di Luc.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a-Ig1zyyI/AAAAAAAAApI/VJLEX80WqOo/s1600-h/Ft-069.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176533875172821794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a-Ig1zyyI/AAAAAAAAApI/VJLEX80WqOo/s200/Ft-069.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176540476537555810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bEIw1zy2I/AAAAAAAAApo/9ir7OFYgsME/s320/Ft-226.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bEvA1zy3I/AAAAAAAAApw/NwlHFZWbyyw/s1600-h/Ft-139.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176541133667552114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bEvA1zy3I/AAAAAAAAApw/NwlHFZWbyyw/s320/Ft-139.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a-Ig1zyyI/AAAAAAAAApI/VJLEX80WqOo/s1600-h/Ft-069.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176541730668006274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bFRw1zy4I/AAAAAAAAAp4/qFNsbJ9toNI/s320/Ft-108.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bF1A1zy5I/AAAAAAAAAqA/zA6P2spfUMQ/s1600-h/Ft-109_edited.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176542336258395026" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bF1A1zy5I/AAAAAAAAAqA/zA6P2spfUMQ/s320/Ft-109_edited.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a-Ig1zyyI/AAAAAAAAApI/VJLEX80WqOo/s1600-h/Ft-069.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a-Ig1zyyI/AAAAAAAAApI/VJLEX80WqOo/s1600-h/Ft-069.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177690552815307746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9raIA1zy-I/AAAAAAAAAqo/fxQrHn13c5I/s320/bafat%C3%A0.jpg" border="0" /&gt; &lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a-Ig1zyyI/AAAAAAAAApI/VJLEX80WqOo/s1600-h/Ft-069.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9a9rQ1zyxI/AAAAAAAAApA/zmPcQ6IDpmg/s1600-h/Ft-172.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bF1A1zy5I/AAAAAAAAAqA/zA6P2spfUMQ/s1600-h/Ft-109_edited.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-8362940751025791936?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/03/gemellaggio-tra-le-chiese-sorelle.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R9bBZA1zyzI/AAAAAAAAApQ/ywXQlUOCMuI/s72-c/Ft-232.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-6527403622431841317</guid><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 18:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-18T10:33:43.247-08:00</atom:updated><title>Un problema ecologico affrontato dai bambini: Come eliminare l'immondizia</title><description>&lt;div&gt;Nella città di Napoli, sommersa dai rifiuti, gli abitanti erano stanchi e stufi perchè i negozi erano chiusi e non potevano fare shopping, per le strade non si poteva camminare, non si potevano aprire le finestre perchè entrava aria fetida, i bambini volevano andare a scuola, ma non potevano, perchè le scuole erano chiuse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un bel giorno il sindaco, arabbiato e preoccupato, chiese aiuto ad un gruppo di scienziati, i quali risposero che occorreva un pò di tempo per risolvere il problema. Allora il sindaco decise di rivolgersi ai bambini e alla loro fantasia e così fu, perchè il problema era troppo grave e non si poteva più aspettare. Si rivolse di nuovo agli scienziati e chiese loro se potevano collaborare con i bambini. All'inizio ci fu un pò di incredulità, ma dopo gli scienziati accettarono di collaborare. Chiusi per tre giorni e tre notti in un laboratorio, scienziati e bambini inventarono tanti &lt;strong&gt;"Robot mangiaimmondizia"&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168387902161028578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7nNaem8BeI/AAAAAAAAAmo/Ta-Xz-s0gic/s320/Scansione0004.jpg" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt; che sparsero per le vie di Napoli. Dopo un mese i robot avevano mangiato tutta l'immondizia. Il sindaco ringraziò di cuore i bambini e gli scienziati e tutti vissero felici e contenti nell'ordine e nell'igiene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Laboratorio di scrittura creativa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;delle classi III&lt;/div&gt;&lt;div&gt;sc. primaria&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-6527403622431841317?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/02/un-problema-ecologico-affrontato-dai.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7nNaem8BeI/AAAAAAAAAmo/Ta-Xz-s0gic/s72-c/Scansione0004.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-4377328466791205528</guid><pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-14T09:55:06.549-08:00</atom:updated><title>VIVA IL CARNEVALE</title><description>I bambini vivono intensamente questa festa ed esprimono il loro bisogno di spensieratezza , di distacco dai lori impegni quotidiani e il bisogno di esprimersi attraverso il travestimento, i trucchi e gli scherzi. La festa dell’allegria dei bambini ebrei è il &lt;strong&gt;PURIM&lt;/strong&gt; che ricorda la storia della regina Ester narrata nella Bibbia.&lt;br /&gt;Ester, giovane ragazza ebrea, rimasta orfana viene adottata da Mardocheo .Questi saputo che il re cerca moglie gli presentò la figlia . Ester è molto bella e il re s’innamora , la sposa e la fa diventare regina. Alla corte il crudele Aman, consigliere del re, trama per distruggere il popolo ebreo. Ma Ester scoperto l’inganno di Aman, riferisce tutto al re suo marito di essere in pericolo di vita . Aman è così perduto, è condannato a morte e gli ebrei, grazie alla loro regina , sono salvi.&lt;br /&gt;Gesù, insieme ai suoi amici , viveva questa festa , agitava le” raganelle” simili alle nacchere , si mascherava e preparava doni da scambiare con gli amici in segno di gioia. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R-Y-m8BVI/AAAAAAAAAlg/yFzh6mEL79w/s1600-h/Scansione0003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166893640089077074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R-Y-m8BVI/AAAAAAAAAlg/yFzh6mEL79w/s200/Scansione0003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Festa come incontro, scambio. Ed è quello che è avvenuto nella &lt;strong&gt;II C&lt;/strong&gt; . I bambini hanno intervistato la maestra Paola di Tricarico sull’ origine della maschera.&lt;br /&gt;La maschera carnevalesca di Tricarico è il CAMPANACCIO . La maschera rappresenta una mucca in transumanza , Ha origini molto antiche, risale prima della nascita di Gesù ed era una maschera propiziatoria legata alla fertilità . Questa maschera è indossata solo dai maschi e l’obiettivo è di essere irriconoscibile . Infatti la maschera si presenta con un ampio cappello e tanti nastri colorati e un fazzoletto che copre il viso di ogni partecipante. Ha in mano un campanaccio che agita lungo la sfilata. La sfilata inizia il 17 gennaio con la benedizione delle mucche davanti la chiesa di Sant’Antonio Abate.&lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R_lOm8BWI/AAAAAAAAAlo/WZ6QbvFbJG8/s1600-h/100_0029.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166894950054102370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R_lOm8BWI/AAAAAAAAAlo/WZ6QbvFbJG8/s320/100_0029.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;2^C sc. primaria&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166895620069000562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7SAMOm8BXI/AAAAAAAAAlw/x_PFMj9FKiQ/s320/100_0030.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-4377328466791205528?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/02/viva-il-carnevale.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R-Y-m8BVI/AAAAAAAAAlg/yFzh6mEL79w/s72-c/Scansione0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-34584773.post-43453445368330192</guid><pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-14T09:40:14.287-08:00</atom:updated><title>Quando la maschera fa bene</title><description>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Il Carnevale è da sempre l’occasione di cambiare il proprio ruolo e immaginare se stessi e il mondo diversi. E’ ciò che soggiace, in fondo, al senso del “gioco” stesso: la scopa diventa un cavallo e il bambino diviene un cavaliere temerario. Nei processi psicologici del bambino questa fantasia risulta essere di particolare importanza perché permette di sviluppare la capacità di immaginare le cose in maniera diversa a partire da quello che sono. E’ dallo sviluppo di queste risorse che il bambino acquisisce da una parte la capacità di sognare e, dall’altra, sperimenta se stesso in vari e diversificati ruoli e compiti. L’importante è che la “maschera” non serva a nascondersi o a fuggire dalla realtà. Deve essere semplicemente il pretesto di un ruolo per far esprimere quanto potenzialmente abita il soggetto. &lt;strong&gt;(Gruppo Editing)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R4lum8BNI/AAAAAAAAAkg/gJsT57uRmzM/s1600-h/sant-antun.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166887262062642386" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R4lum8BNI/AAAAAAAAAkg/gJsT57uRmzM/s320/sant-antun.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166887833293292786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R5G-m8BPI/AAAAAAAAAkw/ku8k8Whx4Nw/s320/masc.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;(i disegni sono stati realizzati dagli alunni della sc. primaria 2^A)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R6d-m8BQI/AAAAAAAAAk4/TFhgJJ1JPX4/s1600-h/india.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166889327941911810" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R6d-m8BQI/AAAAAAAAAk4/TFhgJJ1JPX4/s320/india.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div align="justify"&gt;A carnevale io mi diverto tanto, mi travesto da principessa e a volte anche da indiana, però il vestito che mi piace di più è quello da indiana. Il carnevale l’ho trascorso all’Oratorio con Andrea, Aila ed Ettore. Ho buttato coriandoli a tutti, ho spruzzato la schiuma e ho giocato con le stelle filanti. Mi sono divertita tanto e ho trascorso una bella giornata.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mariantonietta 3 A sc. primaria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A carnevale ci siamo divertiti a&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;preparare i dolci con le nostre mamme&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ricetta di carnevale &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R63Om8BRI/AAAAAAAAAlA/hHfzIwqODUc/s1600-h/bomboloni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166889761733608722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R63Om8BRI/AAAAAAAAAlA/hHfzIwqODUc/s200/bomboloni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bomboloni dolci di patate&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;500 gr. Di farina&lt;br /&gt;una patata lessa&lt;br /&gt;40 gr. Di burro&lt;br /&gt;80 gr. Di zucchero&lt;br /&gt;scorza grattugiata di limone&lt;br /&gt;abbondante olio per friggere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chiacchiere genzanesi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;500 gr. Di farina&lt;br /&gt;3 uova&lt;br /&gt;150 gr. Di zucchero&lt;br /&gt;100 gr. Di sugna&lt;br /&gt;vino bianco quanto basta &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R7mum8BSI/AAAAAAAAAlI/iLLu3aeXtI8/s1600-h/chiac.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166890577777394978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R7mum8BSI/AAAAAAAAAlI/iLLu3aeXtI8/s320/chiac.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2 B sc. primaria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166891140418110770" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R8Hem8BTI/AAAAAAAAAlQ/5frm7QOhwAs/s320/padella.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R8Xum8BUI/AAAAAAAAAlY/HNKtlHC0oQ0/s1600-h/chia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166891419590985026" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R8Xum8BUI/AAAAAAAAAlY/HNKtlHC0oQ0/s320/chia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/34584773-43453445368330192?l=icgschool.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://icgschool.blogspot.com/2008/02/quando-la-maschera-fa-bene.html</link><author>noreply@blogger.com (icgbloggers)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_XpHRWvkzfVo/R7R4lum8BNI/AAAAAAAAAkg/gJsT57uRmzM/s72-c/sant-antun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>